"Terme, ‘cassa’ in scadenza e tante incognite"

Riccione, la preoccupazione della Cgil: "Assenza di investimenti e prospettive, si muovano le amministrazioni locali"

"Terme, ‘cassa’ in scadenza e tante incognite"

"Terme, ‘cassa’ in scadenza e tante incognite"

Alle Terme di Riccione la cassa integrazione è in scadenza mentre le prospettive per il futuro non appaiono rosee. L’allarme lo lancia la Cgil dopo l’assemblea tra i dipendenti. La cassa integrazione richiesta dalla società titolare dello stabilimento si esaurirà il 28 agosto, prima della chiusura della stagione. "Ormai da molti anni – ricorda Alessandro Fabbri per la Cgil – lo stabilimento termale riccionese (che occupa una ventina di dipendenti fissi, più gli stagionali) è costretto a mantenere l’apertura delle proprie attività esclusivamente in corrispondenza della stagione estiva. Lo scorso anno lo stabilimento ha aperto i battenti solo l’8 maggio, dopo i ponti festivi che avrebbero potuto attrarre numerosi turisti. Sempre un anno fa è rimasto chiuso il parco ‘Perle d’Acqua’, struttura parallela alle Terme di Riccione, che catturava anche l’attenzione di tanti operatori economici della zona. Anche quest’anno, per l’assenza di investimenti e nuove prospettive, la situazione è rimasta la medesima". O quasi visto che "il trascorrere degli anni peggiora il contesto aziendale. I lavoratori, per il tramite del sindacato, segnalano peraltro un aumento delle lamentele da parte di clienti ed operatori economici".

Erano stati gli stessi albergatori già dallo scorso anno a sottolineare le lamentele di albergatori e le recensioni dei clienti della struttura. Da un anno all’altro, rileva il sindacato, non vi sarebbero stati miglioramenti, semmai il contrario. "Il 28 agosto scadrà l’ammortizzatore sociale, Cigs. Il 14 giugno scorso Filcams Cgil Rimini aveva chiesto formalmente un incontro per ottenere il mantenimento dei livelli occupazionali. Si chiedeva di valutare, assieme all’azienda, le possibilità che la normativa prevede sulle ulteriori proroghe dell’ammortizzatore sociale, questo perché in presenza di concreti e specifici piani di riorganizzazione e investimenti è possibile utilizzare ulteriori mesi di cassa integrazione. L’azienda non ha mai dato alcun riscontro alle richieste sindacali". Ora anche la cassa integrazione sta per scadere per i dipendenti e per la stessa Cgil il livello di allarme si sta alzando. "Siamo preoccupati data l’impossibilità di prevedere misure concrete a tutela, non solo dei lavoratori assunti a tempo indeterminato, ma anche dei lavoratori stagionali". Un timore che si allarga "alla salvaguardia stessa dell’intero stabilimento termale. Nei prossimi giorni come Filcams Cgil Rimini chiederemo l’interessamento delle amministrazioni locali dal momento che un’impresa titolare di concessione pubblica, che costituisce un’attrazione fondamentale per la qualità del turismo, deve rispondere anche di una responsabilità sociale verso il territorio".

Andrea Oliva