Pucci Cappelli fresco di trapianto (Foto Pietrangeli)
Pucci Cappelli fresco di trapianto (Foto Pietrangeli)

Rimini, 13 agosto 2018 - E' boom da tutto il Riminese per i ‘viaggi della speranza’ verso Istanbul. La salute non c’entra. Questione di testa. Anzi di capelli. Così come la Croazia è diventata un riferimento per i denti, la Turchia lo sta diventando per chi è afflitto dal problema della calvizie. "Ho i capelli, toccali pure, sono i miei, e sono veri!", sorride Pucci Cappelli, re della notte riminese tra gli ultimi reduci dalla capitale turca.

"Risultati strabilianti – sorride dalla spiaggia di Marina centro –: vai nella clinica per un weekend lungo, da venerdì a lunedì, intervento di meno di sei ore, dolore zero, e torni ad avere la tua chioma". Il prelievo di bulbi, nella clinica del dottor Serkan Aygin, viene fatto dalla nuca, oppure dal torace o altre parti del corpo. "A me – continua Pucci Cappelli – hanno prelevato 3.600 bulbi da dietro la nuca, e 400 dalla barba. L’equipe era formata da Aygin e cinque medici suoi collaboratori. L’intervento quattro mesi fa. C’è una lista d’attesa lunghissima. Quel tipo di intervento lo fanno in vari centri, ma loro sono bravissimi. I capelli li ho già tagliati tre volte. Roba da paura".

L’interfaccia italiana del centro turco è Newhair, agenzia marchigiana, che organizza viaggi tutto compreso: 2.650 euro con partenza da vari aeroporti al venerdì, ritorno domenica sera o lunedì. "Portiamo gente da tutta Italia – spiega Luca Pazzoni, di Newhair –; da Rimini c’è un forte interesse, decine di persone hanno fatto il trapianto, da Rimini, Riccione, dal Pesarese e dal Ravennate; ne mandaimo 250 al mese da mezza Italia. E tornano con un alto indice di soddisfazione. Si può partire dall’aeroporto più vicino al luogo di residenza, e ci si trova in hotel a Istambul. Sono viaggi di gruppo, con uno di noi organizzatori ad accompagnare. Il tutto si risolve in pernottamenti di tre notti e quattro giorni. Chi crede può prolungare per visitare la capitale turca".

Tanti tra i riminesi che si sono sottoposto al trapianto ‘turco’ preferiscono mantenere l’anonimato. "Ho i capelli nuovi, miei, e ne sono fiero, ma non scrivete il mio nome, anche se ovviamente tutti i miei amici e parenti lo sanno, perché la cosa... è ben visibile per fortuna», sorride un operatore del mondo della notte. «Una sera al pub incontro un vecchio amico che ricordavo pelato completamente – aggiunge ‘Franco’ –, vedo che ha una bella chioma. Gli chiedo cosa è successo. E mi racconta del viaggio e dell’intervento. Mi sono messo in lista di attesa, e un anno fa mi hanno operato, prendendo bulbi dalla nuca e dalla barba. Arrivi in clinica al matina, ti visita il medico, l’indomani di operano; il giorno successivo riparti. Poi aspetti che ricrescano: tutto lì».

«E’ un cambiamento radicale, sono molto soddisfatto», dice un dipendente pubblico. «Mi sono operato, sono contento, ora collaboro con loro per la mia zona», chiosa Andrea Parlani, riccionese doc.