Ben vengano i 100 milioni di euro dalla Bce alla Banca Centrale di San Marino, ma... A porsi degli interrogativi è Repubblica Futura. "Si tratta di operazioni cosiddette di ‘Repo’ – spiega il partito di minoranza – tradotto, il prestito arriva solo se c’è un’adeguata garanzia. Questi “Repo” possono essere effettuati fino al giugno 2021 (salvo estensioni) e fino ad un valore di 100 milioni di euro, ma ogni prestito, se concesso, va restituito entro massimo 3 mesi. In altre parole: o il sistema finanziario è in grado di restituire questi prestiti in brevissimo tempo oppure Bcsm non sarà in grado di onorare il pagamento e la Bce si terrà le garanzie". Su tutt’altra linea Rete. "Si tratta di un autentico successo – scrive il movimento – per un piccolo paese che, all’Unione Europea, non aderisce. Il merito di tutto ciò va senz’altro ascritto a Banca Centrale la quale, supportata da governo e maggioranza, ha garantito risorse fresche il cui immediato impiego sarà volto al rilancio dell’economia". La soddisfazione del movimento è la stessa dell’Associazione bancaria sammarinese. "La linea di credito di 100 milioni di cui potrà disporre, a costo zero, garantisce la capacità di intervenire con immediatezza laddove, nel sistema, si riscontrasse un’eventuale necessità".