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26 lug 2022
26 lug 2022

Un tesoretto dai turisti, più di 8 milioni di imposta

Incassi superiori alle stime fatte a inizio anno. In maggio 630mila euro. Magrini: "Stiamo tornando sui valori del 2019, quando furono 10 milioni"

26 lug 2022
L’assessore al Bilancio del Comune di Rimini Juri Magrini
L’assessore al Bilancio del Comune di Rimini Juri Magrini
L’assessore al Bilancio del Comune di Rimini Juri Magrini
L’assessore al Bilancio del Comune di Rimini Juri Magrini
L’assessore al Bilancio del Comune di Rimini Juri Magrini
L’assessore al Bilancio del Comune di Rimini Juri Magrini

Gli alberghi pieni fanno felici i conti del bilancio comunale. Nel bilancio era stata inserita una stima di incasso derivante dall’imposta di soggiorno versata dai turisti alle strutture ricettive. Si trattava di otto milioni di euro per il 2022. "È probabile che se l’andamento della stagione procederà come sta avvenendo - premette l’assessore Juri Magrini - andremo a superare questa stima avvicinandosi ai numeri del 2019, l’anno che ha preceduto la pandemia. Allora gli incassi derivanti dall’imposta di soggiorno sono arrivati a sfiorare i 10 milioni di euro". A far volare ottimismo dell’assessore sono i dati del secondo trimestre. Nei primi tre mesi dell’anno, come prevedibile con un virus che continuava a limitare iniziative, viaggi e fiere, i valori sono rimasti in linea con le previsioni al ribasso, in modo simile a quanto accaduto nell’anno precedente, il 2020. Ma da aprile a giugno inclusi, gli incassi sono ‘esplosi’ con un aumento del 25% rispetto al 2021. A Palazzo Garampi pensavano di mettere in cassa circa 2 milioni di euro ed invece ne sono arrivati poco meno di 2,5. Si tratta di un dato, ammette Magrini, molto vicino a quanto visto nel 2019. Prendiamo maggio, ad esempio. Nel 2020, in pieno lockdown si erano incassati 16.300 euro. Nel 2021 le cose erano andate meglio con 196mila euro. Si trattava comunque di numeri molto lontani dai 566mila euro incassati nel maggio del 2019. Ma ecco che quest’anno, i 31 giorni di maggio hanno reso 630mila euro. Grazie anche al raduno degli alpini si è fatto meglio rispetto a quanto accadeva prima della pandemia.

a.ol.

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