Il ministro sammarinese alla Sanità, Roberto Ciavatta (foto Filippo Pruccoli)
Il ministro sammarinese alla Sanità, Roberto Ciavatta (foto Filippo Pruccoli)

San Marino, 9 febbraio 2021 - «A San Marino continuiamo ad avere un unico canale di fornitura dei vaccini anti-covid, quello tramite l’Italia e continuiamo a snobbare la strada della Covax Facility e degli accordi diretti con le case produttrici: l’effetto è che non solo non abbiamo ancora ricevuto un singolo vaccino nemmeno per proteggere il personale sanitario e le fasce deboli, ma non abbiamo idea di quando si potrà iniziare a farlo. Siamo l’unico Paese europeo in queste condizioni".

Sul Titano non c’è ancora una data certa sull’arrivo delle ormai tristemente famose dosi di vaccino dall’Italia e Relubblica Futura torna all’attacco, questa volta lanciando una petizione online. "I cittadini e residenti della Repubblica di San Marino – si legge sulla petizione – preoccupati per la difficile situazione sanitaria ed economica chiedono alla segreteria di Stato alla Sanità e al Congresso di Stato quando arriveranno i vaccini, quanti ne arriveranno, quali saranno a disposizione e quando inizieranno le vaccinazioni. Siamo in ritardo e non possiamo più permettercelo".

La petizione lanciata da Rf si può sottoscrivere all’indirizzo http://bit.ly/petizione-vaccini. Il partito di minoranza ha anche depositato un’interpellanza sull’argomento chiedendo al governo "se corrisponda al vero – si legge – che sia stato proposto alla Repubblica di San Marino di acquistare direttamente il vaccino Pfizer Bronte e se questo sia stato rifiutato preferendo invece l’esclusività dell’approvvigionamento della Repubblica italiana". Rf chiede anche se San Marino "abbia attivato i propri canali diplomatici per ottenere il vaccino Sputnik e quali siano gli intendimenti del governo di fronte ai ritardi, ormai evidenti nell’approvvigionamento di vaccini in territorio che stanno mettendo a dura prova il paese". "Stiamo vagliando tutti i canali possibili", è la replica del segretario alla Sanità, Roberto Ciavatta, mentre il ministro Teodoro Lonfernini va all’attacco sui social. "Petizione dal sapore del tutto politico – scrive – spacciate per volontà popolari. Fate attenzione a non ‘beccare’, queste sono peggio delle truffe".

Intanto i medici dell’ospedale di Stato stanno provvedendo, ognuno per conto suo, alla vaccinazione anti Covid: chi è iscritto agli Ordini dell’Emilia Romagna, anche se lavora sul Titano, sta chiedendo e riuscendo a ottenere pian piano l’immunizzazione. Certo è ancora lontano il numero di vaccinazione di tutti i medici ospedalieri e territoriali, ma pur di tutela se stessi e i pazienti il personale si sta organizzando per conto proprio, considerata una situazione per la quale non si vede ancora una va di uscita.