Andrea Gnassi, sindaco di Rimini (foto Petrangeli)
Andrea Gnassi, sindaco di Rimini (foto Petrangeli)

Rimini, 5 maggio 2019 - «TI auguro di morire...» rivolto al sindaco Gnassi per la battaglia che primo cittadino e comune stanno conducendo sulle vaccinazioni nelle scuole. Il messaggio comparso giovedì scorso sulla pagina Facebook di Gnassi, non passerà in cavalleria. Il sindaco ha dato mandato al proprio avvocato di procedere con la denuncia.

Da quando il 24 aprile scorso il Comune ha emesso l’ordinanza che consente di procedere con le sanzioni alle famiglie che non hanno ancora vaccinato i figli, ma continuano a mandarli a scuola nei nidi e nelle materne comunali, il profilo del sindaco è stato subissato di commenti. «Non sono naturalmente mancati i messaggi offensivi dei no-vax - spiega Gnassi -, in numero proporzionale alle vaccinazioni (90 per cento i favorevoli e un 10 per centro contro), con i consueti metodi: mail bombing, minacce di ogni tipo da quelle personali a quelle stranote tipo ‘non verremo più a Rimini’».

Poi «ce n’è stata anche una che mi ha augurato la morte ma su questa ho già interessato i miei legali. Soliti metodi, che non ci fermeranno». I commenti sono arrivati da più parti e non solo da profili riconducibili al comune o alla provincia riminese. Ma chi ha augurato la morte al sindaco per l’ordinanza e per quanto sta facendo sul tema vaccini, pare sia un residente in provincia.

L'interessamento dell’avvocato non è certo l’unica mossa che sindaco e Comune hanno fatto nelle ultime 72 ore. I vigili hanno iniziato venerdì a consegnare le prime ordinanze alle famiglie che risultano non avere ancora vaccinato i propri figli. Con l’inizio della settimana proseguirà la consegna delle ordinanze con le quali il municipio avverte della necessità di mettersi in regola entro sette giorni altrimenti scatteranno le sanzioni. Tradotto, una volta trascorsi i sette giorni se le famiglie continueranno a mandare a scuola i figli non vaccinati dovranno pagare 50 euro di sanzione per ogni giorno di presenza.

Ad oggi risultano una ventina di posizioni non regolari, ma i controlli incrociati sono continui e il numero potrebbe diminuire perché ci sono genitori che prenotano il vaccino per il figlio e non promettono battaglia. Tant’è che venerdì alla vista dei vigili un’altra famiglia ha detto che domani si metterà in regola. «Negli ultimi 10 giorni - prosegue Gnassi -, da quando è uscita l’ordinanza, abbiamo e ho ricevuto centinaia e centinaia di inviti ad andare avanti in questa battaglia per la salute dei bambini e di tutti. Davvero una enorme ondata di incoraggiamento che fa piacere e dimostra come la stragrande maggioranza degli italiani sta dalla parte della tutela della salute. Voglio in questo senso anche ringraziare il sindaco Lucchi per avere lavorato insieme a noi per arrivare al risultato comune per Rimini e Cesena».

Nei giorni scorsi l’assessore alla pubblica istruzione Mattia Morolli ha incontrato i genitori del Bruco vverde, dove è scattata la protesta di alcune mamme e papà dopo un caso di morbillo. «Erano presenti una cinquantina di genitori ed è stato apprezzato quanto sta facendo il Comune. Posso anche dire che dopo avere emesso l’ordinanza, ci sono stati dirigenti scolastici che ce l’hanno chiesta. L’amministrazione non sta facendo la cattiva, stiamo solamente applicando una legge fatta dal governo precedente e confermata dall’attuale che semmai l’ha resa più incisiva. Oggi, infatti, per la falsa dichiarazione scatta il penale».