Il sindaco Andrea Gnassi (Foto Migliorini)
Il sindaco Andrea Gnassi (Foto Migliorini)

Rimini, 7 aprile 2019 - Multe da 50 a 200 euro al giorno, per ogni giorno in cui i genitori continueranno a portarli a scuola. Ma per le famiglie no vax, già segnalate al tribunale dei minori, scatterà anche una denuncia per la violazione dell’ordinanza. E’ la linea dura che inaugurerà (a breve) Palazzo Garampi, contro i genitori che non vogliono vaccinare i loro figli.

Un passo indietro. Il 10 marzo, un mese fa, è finito il tempo delle proroghe e delle autocertificazioni. Chi non è vaccinato, tra i bambini dei nidi e delle materne, rischia l’esclusione dall’asilo. Per gli alunni sopra i 6 anni, i genitori rischiano solo una multa ma non ci può essere l’esclusione dei loro figli, trattandosi di scuola dell’obbligo. In queste settimane sono partiti gli avvisi di sospensione da parte dei dirigenti scolastici, ma tanti alunni non vaccinati continuano ad andare a scuola.

Sono almeno un centinaio i bambini non in regola con i vaccini negli asili nido e nelle scuole materne. Di questi 22 sono iscritti alle scuole comunali di Rimini. Contro di loro, nei prossimi giorni (probabilmente già entro venerdì) il sindaco Andrea Gnassi firmerà un’ordinanza urgente e contingibile. Un provvedimetno forte, come quelli già firmati in passato (tanto per capirci) contro le prostitute e i loro clienti.

L’ordinanza metterà nero su bianco la sospensione dei bambini non vaccinati dalle scuole comunali, e prevederà una multa salata. E’ ancora da quantificare, ma l’ipotesi al vaglio di Palazzo Garampi, come spiegano dall’amministrazione, è quella di «far pagare da 50 a 200 euro al giorno, per ogni giorno in cui le famiglie continueranno a portare a scuola i figli non in regola con i vaccini».

Per chi trasgredirà il provvedimento, è inoltre prevista la denuncia alla Procura per la violazione dell’ordinanza. Ma Rimini non si muoverà da sola: anche Ravenna, Cesena e Forlì sono pronte a varare ordinanze analoghe. Si capisce il motivo: lo zoccolo duro dei no vax è molto più forte in Romagna che altrove. Nella nostra provincia, da quanto sono state introdotte prima la legge regionale e poi quella nazionale dell’allora ministro Lorenzin, la copertura vaccinale è aumentata in maniera consistente. Nonostante questo Rimini è ancora fanalino di coda in regione, per percentuale di vaccinati tra i nati dal 2016 in poi.

Le famiglie contro l’obbligo vaccinale non si daranno per vinte. Anche perché, come ha spiegato loro l’avvocato Luca Ventaloro (il legale di fiducia del Comilva), «chi ha già avviato l’iter con l’Ausl prima del 10 marzo non deve temere nulla. Nella legge Lorenzin tra l’altro c’è un vuoto legislativo: non si capisce chi deve far rispettare l’esclusione dei bambini non vaccinati? E’ la scuola? O il Comune? Oppure l’Ausl?». I genitori sono pronti ad andare per vie legali.