Valentino Rossi a Misano: dietro, la marea gialla
Valentino Rossi a Misano: dietro, la marea gialla

Misano Adriatico (Rimini), 20 ottobre 2021 - Una bolgia di color giallo che abbraccia tutto il circuito mentre in cielo si sente il boato delle Frecce tricolori. "Sarà un evento di portata mondiale, indimenticabile per chi sarà qui fisicamente in circuito, ma anche per chi lo vedrà in Tv" dice Andrea Albani direttore del Misano world circuit mentre la domenica si avvicina.

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Misano attende il suo personale secondo Gran Premio della Motogp quest’anno, frutto di un calendario ancora viziato dalla pandemia. Da subito in circuito si sono rimboccati le maniche perché oltre allo spettacolo ci sarà da fare festa, magari versando qualche lacrima, per l’ultimo Gran Premio di casa di Valentino Rossi. Il ‘dottore’ è di Tavullia, pochi chilometri dal circuito.
Per una leggenda la festa dev’essere leggendaria e Dorna, il Vr46 e Sky stanno lavorando da settimane per una coreografia indimenticabile con i tifosi del Dottore. A proposito di tifosi, anche il governo ha fatto la sua parte con il decreto che aumenta le capienze negli impianti sportivi. Così si è passati dai 25mila del 19 settembre scorso, durante il primo Gran Premio, ai 35mila di domenica.


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"Valentino è un pezzo di storia del motociclismo, non solo nazionale e locale, ma mondiale. "Sarà una grande festa" riprende Albani mentre chi abita vicino al circuito dovrà mettersi l’animo in pace perché oltre al rombo delle moto durante il weekend sentirà anche il boato delle Frecce tricolori che nei prossimi giorni faranno le prove sui cieli di Misano.

Anche gli albergatori si preparano ad accogliere il popolo di Valentino. Nonostante il Gran Premio cada in pieno autunno, a Misano riapriranno gli hotel, trenta o forse quaranta, perché stanno arrivando anche prenotazioni da parte di stranieri decisi a soggiornare per più giorni.

L’autodromo di Misano e Valentino sono legati fin dal 2007, quando il motomondiale tornò sul circuito dopo quattordici anni di attesa. La prima volta andò male, secondo in prova e ritirato in gara. Ma nei due anni successivi il primo posto sul podio fu il suo. Fu su questi prati, anno dopo anno, che il giallo diventò il colore dominante. Quando Valentino dava gas uscendo dalla curva del ‘tramonto’ ad accompagnarlo c’era una marea gialla lungo il rettilineo e il curvone che faceva la ola. E quando Valentino partecipava agli eventi al di fuori del circuito, come accadde al Dedikato nel 2009, ecco che i vigili dovevano sudare per gestire la folla. Anno dopo anno quella marea gialla è andata in crescendo come i numeri degli spettatori del Gran Premio passati da circa 50mila nelle prime occasioni ai quasi 160mila durante l’intero weekend del Gran Premio prima della pandemia.

Non poteva che essere il giallo il colore che il designer Aldo Drudi, colui che ha disegnato tanti caschi al Dottore, ha messo nel manifesto del Gran Premio. "I caratteri sono quelli delle locandine dei film del passato, evocano una storia cominciata tanti anni fa. E la scritta ‘Che storia…’ con i puntini di sospensione guarda al futuro" racconta Drudi.



In questo weekend Misano ricorderà anche un altro campione, Marco Simoncelli, scomparso dieci anni fa a Sepang, in Malesia. Sabato alle 19, nel paese di Coriano verrà accesa per 58 secondi (il suo numero) la ‘Fiamma del Sic’ nell’area Dainese.