Lugo (Ravenna), 3 dicembre 2015 - In relazione all’inchiesta sulla Valleverde, che oggi ha sei persone finire agli arresti domiciliari, riceviamo e pubblichiamo di seguito il comunicato della ‘Silver 1’, azienda attualmente proprietaria del marchio Valleverde.

 

“In relazione agli articoli di stampa pubblicati oggi, Silver 1, azienda attuale proprietaria del marchio Valleverde, precisa che è assolutamente estranea ai fatti descritti, che riguardano esclusivamente i precedenti gestori e amministratori. Silver 1 ha acquisito il marchio Valleverde a maggio 2015 attraverso un’asta pubblica, dopo che la Valleverde srl era finita in procedura fallimentare nel 2013.

Vogliamo che sia estremamente chiaro che la nuova proprietà del marchio Valleverde è totalmente estranea a queste inchieste - afferma il Presidente di Silver1 Elvio Silvagni - noi stiamo investendo moltissimo per la rinascita del marchio che abbiamo acquisito solo da sei mesi, con l’obiettivo di ricreare un importante polo calzaturiero romagnolo, potenziando l’occupazione del territorio, ed in particolare a Coriano di Rimini.

Da quando il marchio Valleverde è stato acquisito da Silver1, è iniziata una nuova fase della sua storia: a tempo record, poco tempo dopo l’acquisizione, è stata preparata la nuova collezione Primavera Estate 2016 e la campagna di vendita iniziata subito dopo ha dato dei risultati estremamente positivi. Pochi numeri sono sufficienti a capire quanto la nuova proprietà stia lavorando al rilancio: prima del suo momento di difficoltà, il marchio Valleverde era distribuito in 2.000 punti vendita ma, nell’ultima fase, questi ultimi erano arrivati a 200. In soli due mesi di campagna vendita, i negozi in cui il brand è distribuito sono tornati ad essere 850, con ben 150.000 paia già vendute.

Cifre molto eloquenti che diventano ancora più forti se si pensa che le previsioni del business plan parlano di triplicare le vendite con la prossima stagione Autunno Inverno, con l’obiettivo di arrivare poi ad un milione di paia di scarpe vendute. Il giro d'affari, che quest'anno si chiuderà sui 2 milioni di euro, nel 2016 dovrebbe crescere fino a 10 milioni, realizzati quasi interamente in Italia".