La demolizione del Velvet
La demolizione del Velvet

Rimini, 11 maggio 2018 - A tanti riminesi verrà una fitta al cuore, vedendo questa foto... Ma doveva capitare, prima o poi. Da ieri le ruspe stanno demolendo quello che resta ancora del Velvet. Chiuso dal 2016, lo storico locale riminese è stato acquistato da Manuel Celli. Il giovane imprenditore riminese, figlio del fondatore del gruppo Celli, ha infatti ottenuto finalmente dal Comune tutti i permessi per realizzare il suo sogno: costruire un birrificio artigianale sulla collina di Sant’Aquilina.

Celli ha comprato i terreni del Velvet l’anno scorso. Buona parte del locale, che per quasi trent’anni è stato il tempio del rock a Rimini, era già stato smantellato (alcune parti erano abusive). Restava da buttare giù l’edificio principale: da ieri è cominciata la demolizione. Un colpo di ruspa ai muri, e anche ai ricordi di generazioni dei tanti riminesi che hanno frequentato il Velvet dal 1989 fino al 2016. Ora si volta pagina, anche se allo stesso Manuel è venuto il ‘magone’ ieri osservando le ruspe all’opera. «Anch’io sono andato tante volte a ballare al Velvet, e conosco bene il valore simbolico di quel luogo».

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Ora però è tempo di guardare al futuro. Celli realizzerà un grande birrificio artigianale. Una passione, quella per le ‘bionde’, che ha ereditato dalla famiglia: il gruppo Celli è da anni leader nella produzione degli impianti di spillatura per la birra e altre bevande. Dopo la vendita del pacchetto di maggioranza delle azioni a un fondo internazionale, Manuel ha deciso di mettersi a produrre birra, mentre il fratello Gianluca gestisce la Tenuta Sant’Aquilina, dove produce vino e olio.

Non resterà più nulla della storica discoteca sulla collina, ma il giovane imprenditore riminese ha intenzione di aprire un locale a fianco del birrificio. «Sarà un pub dove poter gustare i nostri prodotti e organizzare eventi. Perché il Velvet resta nella memoria di tutti, e vorrei fare in modo che quel luogo continui a essere frequentato dai riminesi». I lavori sono appena partiti, e la speranza di Celli è di riuscire ad aprire fra un anno.