Rimini, bambino molestato da un vicino di ombrellone (foto d'archivio)
Rimini, bambino molestato da un vicino di ombrellone (foto d'archivio)

Rimini, 12 luglio 2019 - Bimbo di 10 anni molestato dall’amico di famiglia. L’uomo, 55 anni, lombardo, è stato denunciato dai carabinieri della Tenenza di Cattolica per violenza sessuale aggravata. Lui nega e parla di un equivoco.

I fatti risalgono a martedì pomeriggio. Secondo le prime testimonianze fornite dai protagonisti della vicenda, le due famiglie sono vicine di ombrellone da diversi anni, da una parte i lombardi e dall’altra i bolognesi. Ci si vede tutti gli anni a luglio, ed è come conoscersi da una vita. I bambini degli uni diventano grandi insieme a quelli degli altri. E si parte dal presupposto che hai a che fare con delle brave persone. E’ per questo che martedì pomeriggio, quando l’uomo ha proposto al bambino di accompagnarlo nel loro appartamento con una scusa, la madre non ha avuto alcun tipo di sospetto e l’ha lasciato andare. Il bambino ha quindi seguito l’amico di famiglia fino alla casa che questo ha affittato per l’estate e dove alloggia con moglie e figli.

Ma una volta entrati, secondo il racconto del bambino, il buontempone si sarebbe tolto la maschera. Dopo avere chiacchierato un po’ per metterlo a suo agio, improvvisamente avrebbe cominciato ad allungare le mani. Nessun equivoco, palpeggiamenti e toccamenti che hanno lasciato il piccolo di pietra. Dopo un primo momento di choc, la vittima però ha cominciato a scalciare, urlando che voleva tornare da sua madre. A quel punto l’uomo si è fermato, lasciando andare la sua vittima che è corsa fuori dall’appartamento. I genitori si sono accorti subito che il bambino era sconvolto, e lui non ci ha messo molto a raccontare che cosa gli aveva fatto il vicino di ombrellone.

Erano due genitori fuori dalla grazia di Dio, quelli che si sono precipitati dai carabinieri per raccontare quello che il figlio era stato costretto a subire. Gli investigatori hanno rintracciato il turista lombardo, il quale all’inizio avrebbe tentato di negare, per parlare poi di un grosso malinteso tra lui e il bambino. Trascorsa la flagranza, i militari l’hanno denunciato per violenza sessuale aggravata. Le mosse successive le deciderà il magistrato.