Video hard
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Rimini, 12 marzo 2018 - Dopo averle prosciugato il conto in banca, per spillarle altri soldi minaccia di mettere in rete un suo filmato a luci rosse. E’ indagato per tentata estorsione e stalking, l’ex fidanzato di un’impiegata riminese, a cui la Polizia ha notificato ieri il divieto di avvicinarsi alla donna. La quale ha scoperto anche di non essere l’unica nella sua vita. E anche la ‘rivale’, come lei, era stata adescata dall’uomo su un sito di incontri.

Viene da pensare che la sua fosse un’abitudine. I due si conoscono, appunto, in una chat per cuori solitari. Si parlano, si vedono e si piacciono. Lei, 50 anni, crede di avere trovato l’uomo della sua vita, e quando lui, 45, originario di Brescia, comincia a chiederle piccoli prestiti, pensa che in fondo sono una coppia e non c’è niente di male a dargli una mano.

L’uomo è senza lavoro, dice, e in attesa di rimettersi in piedi ha bisogno di contanti per le spese necessarie. «Solo tu puoi aiutarmi – le diceva – se non pago l’assicurazione perderò l’auto, se non pago l’affitto resterò senza casa, mi serve la ricarica del cellulare». Con la promessa solenne che le avrebbe restituito fino all’ultimo euro. All’inizio erano piccole cifre, poi le richieste si erano fatte via via sempre più consistenti. Era un artista nel fare la vittima e lei, innamorata, continuava a foraggiarlo. Al punto che quando aveva finito tutti i suoi risparmi, aveva chiesto un finanziamento per continuare a prestargli quattrini.

Era andata avanti così per poco più di un anno, fino a quando la riminese non aveva ricevuto la telefonata di una donna gelosa. Che altri non era che l’altra ‘fidanzata’ del suo fidanzato. Era stato in quel momento che l’impiegata si era svegliata dal ‘sogno’: aveva chiuso i rubinetti e anche la storia con quell’uomo che si era rivelato uno sconosciuto. Lui però non era tipo da mollare la sua gallina dalle uova d’oro, e aveva tentato di blandirla per convincerla a riprenderlo. La donna era stata irremovibile, e quando il bresciano aveva capito che non c’era più niente da fare, si era tolto la maschera. «O mi dai altri 4mila euro o metto in rete il filmato che ho registrato durante un nostro rapporto sessuale».

Non era solo un mantenuto, ma anche un ricattatore senza scrupoli che si era approfittato della sua solitudine. Spaventata dalle minacce e soprattutto dalla violenza con cui erano state fatte, la 50enne, assistita dall’avvocato Alessandro Buzzoni, è andata dritta in questura. Lui nel frattempo era sparito dalla circolazione, ma i poliziotti sono riusciti a scovarlo a Brescia e gli hanno notificato il divieto di avvicinamento alla sua vittima.