La turista è stata filmata in compagnia di qualcuno
La turista è stata filmata in compagnia di qualcuno

Rimini, 10 ottobre 2018 - «Non mi ricordo niente, non sono nemmeno sicura di essere stata violentata». Nonostante siano passati due giorni, la memoria della studentessa canadese che ha denunciato uno stupro in spiaggia, resta ancora avvolta in gran parte nella nebbia. La ragazza, 22 anni, in riviera per una vacanza studio, è stata sentita di nuovo dai poliziotti della Squadra mobile, i quali non hanno potuto fare altro che prendere atto dell’amnesia quasi totale della vittima. E andare avanti con gli indizi (FOTO) che hanno a disposizione, non molti per ricostruire con esattezza quello che è avvenuto la notte di domenica scorsa, al bagno 64 di Riccione.

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Quello che sanno è che la giovane, verso l’una e mezza, si è presentata mezza nuda e senza scarpe in un hotel della Perla, dicendo che aveva perso la strada per il suo albergo. Sapeva però il nome del posto dove alloggiava, così gli albergatori hanno chiamato i colleghi che sono andati a prenderla. Piangeva, ma non ha accennato ad alcuna violenza, solo al fatto di avere lasciato la borsa in spiaggia.

Alle quattro del mattino però si è fatta accompagnare dal suo tutor al pronto soccorso dell’ospedale di Rimini, dove ha sostenuto invece di essere stata violentata. Solo dopo si è scoperto che prima di entrare in quell’hotel, aveva chiamato anche i carabinieri dicendo di essersi persa. Ma chi è il presunto violentatore? Quasi certamente un magrebino, ha detto la canadese, anche se non ne ricorda nemmeno la faccia. Il controllo medico non ha rivelato tracce di violenza sul corpo della ragazza, mentre le analisi del sangue hanno evidenziato invece consumo di alcol e cannabis.

Dice di aver bevuto del vino prima di uscire, da sola, dal suo albergo di Riccione (è stata vista andarsene verso le 22 dal portiere di notte), ma non rammenta di avere usato droga. Da quel momento in poi è quasi buio fitto. Non sa dove e quando ha incontrato il giovane sconosciuto, nè rammenta di essere scesa in spiaggia. Anche se prima di andare al pronto soccorso, si sarebbe fatta accompagnare in spiaggia dall’insegnante per recuperare la sua borsa. I suoi racconti sembrano essere disseminati da vuoti e contraddizioni.

L’unica ‘testimonianza’ chiara, se così si può chiamare, è quella dell’immagine di una delle telecamere della zona dove sarebbe avvenuta l’aggressione (VIDEO), in cui la ragazza viene ripresa mano nella mano con un giovane. Il volto di questo non si distingue molto, e ora gli agenti della Squadra mobile stanno visionando altre telecamere, per cercare di trovare immagini più chiare.

Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Riccione, Renata Tosi. "In attesa di tutti gli accertamenti da parte degli inquirenti – dice – a nome dell’amministrazione confidiamo che venga fatta piena e completa luce sul denunciato episodio di violenza. Auspicando con forza che la ragazza non abbia subito un’aggressone fisica o di natura sessuale, oggetto di indagine da parte delle Polizia, ribadiamo la massima vicinanza alla giovane donna. La città di Riccione esprime ferma condanna di fronte a ogni forma di violenza, la sicurezza dei suoi abitanti e visitatori costituisce la priorità della città. Per questo motivo ci si augura che al più presto venga fatta la dovuta chiarezza".

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