Quotidiano Nazionale logo
1 mag 2022

"Voglio crescere mio figlio in una città sicura e bella"

Il candidato Caldari si presenta con i partiti della coalizione e annuncia: "Diventerò padre. C’è un lavoro da finire per portare Riccione dove merita"

Il selfie di Stefano Caldari con i tanti sostenitori ieri nel giardino di Rosa Maria
Il selfie di Stefano Caldari con i tanti sostenitori ieri nel giardino di Rosa Maria
Il selfie di Stefano Caldari con i tanti sostenitori ieri nel giardino di Rosa Maria

"Sto per diventare padre. Voglio che mio figlio cresca in una città sicura, con scuole accoglienti, un luogo bello dove stare". La presentazione della coalizione elettorale a sostegno del candidato sindaco Stefano Caldari si chiude con il fiocco, se azzurro o rosa lo sapremo nelle prossime settimane.

Le parole per la compagna chiamata sul palco sono la ciliegina sulla torta di una giornata che ha visto la coalizione di centrodestra serrare i ranghi, presentarsi numerosa e lanciare un monito ben preciso con Paolini, Fdi, e Batani, Forza Italia: "Siamo anti comunisti e mai riconsegneremo la città al centrosinistra per farla tornare indietro di 30 anni".

Quello di ieri è stato un vero e proprio spettacolo. Erano in centinaia al giardino di Rosa Maria, in pieno centro, con musica ad alto volume che accoglieva i presenti, palco e ledwall dove scorrevano le immagini della città e quelle della campagna elettorale del candidato sindaco. Un testimone pesante per Caldari visto che "il dopo Tosi farebbe paura a chiunque e oggi su questo palco mi tremano le gambe", ma "c’è un lavoro da terminare e serve una accelerazione per portare Riccione dove merita". Gli accenni al programma elettorale non portano grandi novità proprio perché quello che il candidato vuole è la continuità rispetto all’amministrazione uscente. Così dopo "avere investito nelle scuole, tutte, e nei quartieri" ora il compito che si è dato Caldari è puntare deciso "sul distretto Ceccarini, sul porto e su viale Dante, un progetto nato male, ma oggi possiamo parlarne". Il candidato vuole dare vita alla fase 2 di quella che i vari attori del centrodestra considerano la nuova vita di Riccione iniziata nel 2014, quando finì il governo legato alla sinistra. "La fase uno è stata dirompente perché dovevamo rompere un sistema, era necessario. Oggi inizia la fase 2 con persone diverse e un sindaco diverso". Il candidato ha anche punzecchiato gli avversari. "Prima nel turismo mancava programmazione. Oggi abbiamo, ad esempio, un prodotto invernale che tiene aperti il doppio degli hotel". E sorridendo: "Abbiamo allevato generazioni di critici di allestimenti natalizi". Non è stato l’unico a prendere di mira gli avversari. "Noi siamo il vero centrodestra – ha sottolineato Elena Raffaelli per la Lega -, il resto sono copie brutte e sgualcite".

Caldari rivendica la capacità di far fare a Riccione il salto di qualità dopo l’ultimo quinquennio che ha visto canzoni, opere pubbliche, nuovi primari e reparti al Ceccarini e tanto altro, ha rivendicato Renata Tosi, referente delle liste civiche in coalizione (Noi Riccionesi e Civica Renata Tosi): "Stefano è uno tosto, non molla" avverte la sindaca uscente.

Andrea Oliva

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?