Rimini, 27 settembre 2018 - "Avevamo appena fatto l’amore, io mi stavo rivestendo e mi sono accorta che lui stava male. Soffriva visibilmente, respirava a fatica. Ho chiamato subito i soccorsi, quelli del 118 hanno provato a rianimarlo, purtroppo non c’è stato nulla da fare». ‘Zanza’ le è morto tra le braccia, e lei, la giovane e avvenente romena che ha trascorso l’ultima notte con il re dei playboy della Riviera, non si dà pace. È ancora ancora sotto choc per quanto è accaduto.

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Quando si è sentito male Zanfanti?

«E’ avvenuto intorno alle 2. Mauro mi era passato a prendere intorno all’una in viale Principe Amedeo, dopo che ci eravamo sentiti al telefono. Da lì, con la sua auto, siamo andati poi in un campo di sua proprietà in via Pradella. Abbiamo fatto l’amore in macchina, stavamo per tornare a casa quando, all’improvviso, lui ha accusato il malore».

Fino a quel momento stava bene? Nessun sintomo?

«Assolutamente, lui era tranquillo e non aveva alcun male. E’ successo tutto nel giro di pochi minuti. Io ero spaventata, sono uscita dalla macchina per capire in quale via fossimo e poi ho telefonato al 118. L’auto medica e l’ambulanza sono arrivate pochi minuti dopo. Nel frattempo sono risalita in auto, per stargli vicino. Lui continuava a peggiorare, e mi ha detto: tienimi la mano. Così ho fatto, in attesa dei soccorsi».

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Mentre eravate insieme ‘Zanza’ ha assunto Viagra o farmaci simili, o qualche sostanza?

«No, niente di tutto questo. Non so se avesse preso qualcosa prima di venire a prendermi, ma mentre è stato con me non ha fatto uso di pillole o sostanze».

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Da quanto tempo vi frequentavate?

«Ci conoscevamo da un paio di anni. Eravamo soltanto amici, non fidanzati né formavano una coppia. E ogni tanto capitava di uscire insieme».

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Solo amici?

«Avevamo già fatto l’amore altre volte... Sì, insomma, gli volevo bene».

Lei sapeva bene chi era Zanza, mai avrebbe immaginato di essere la sua ultima conquista.