Mancano cuochi e camerieri
Mancano cuochi e camerieri

Rimini, 12 giugno 2019 - Cuochi, camerieri, baristi, fatevi avanti: c’è posto per voi. Siamo a metà giugno, ma anche stavolta nel pieno della stagione tanti hotel e ristoranti sono alla disperata ricerca di personale per i mesi estivi. Che sia colpa del reddito di cittadinanza, come sostengono alcuni, o della difficoltà ormai cronica di trovare il personale qualificato per affrontare la stagione, cambia poco. La realtà che a oggi sono ancora tantissimi i posti di lavoro vacanti, specie negli alberghi. La situazione nei Centri per l’impiego del Riminese parla da sola: si cercano ancora, da qui e fino a settembre, quasi 200 lavoratori tra camerieri, cuochi, baristi, tuttofare e bagnini. Ma all’appello, stando alle stime delle associazioni di categoria, ne mancherebbero molti di più: almeno il doppio, considerando che tanti cercano personale tramite il passaparola o altre strade, senza passare dai tradizionali Centri per l’impiego.

I numeri ‘ufficiali’ degli uffici di collocamento restano, in ogni caso, piuttosto significativi. Sono attualmente 187 le offerte di lavoro dedicate agli stagionali presso i Centri per l’impiego. Di queste, ben 72 a Riccione. Una quindicina gli annunci per la ricerca di cuochi e aiuto cuochi, in hotel e ristoranti. Sono quasi tutti posti da stagionali, ma quasi nessuno offre l’alloggio. Oltre una ventina invece le offerte per camerieri e cameriere di sala e ai piani negli hotel. Diversi sono ancora i posti disponibili come camerieri nei ristoranti. A Rimini la situazione non è molto differente, anche se gli annunci sono un po’ meno: 55. Si cercano soprattutto cuochi, aiuto cuochi, camerieri e tuttofare in cucina: nella maggioranza dei casi sono gli hotel a ricercare personale. Tra le figure richieste anche le segretarie d’hotel (5 gli annunci a riguardo soltanto a Rimini). Passando agli altri comuni, sul podio al terzo posto c’è Cattolica, con 34 offerte di lavoro per altrettanti stagionali. Seguono Misano (con 16 annunci) e Bellaria (10).

In molti casi il lavoro è garantito fino alla fine di agosto o alla metà di settembre, a tempo pieno. Quasi mai si parla espressamente, negli annunci, di giorni di riposo. Anzi: c’è chi mette le mani avanti sottolineando la richiesta, ai candidati, di essere disponibili a fare gli «extra» nei fine settimana. Quasi tutti chiedono naturalmente «esperienza di almeno due o tre anni nel settore», specie per le figure di cuochi e camerieri. Pochissimi offrono l’alloggio, ed è uno dei motivi che scoraggiano molti a fare la stagione.