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Rimini, l'allarme delle aziende. "Non troviamo periti e ingegneri"

Assoform: "Si è scatenata la caccia ai lavoratori specializzati"

di ANDREA OLIVA
Ultimo aggiornamento il 24 maggio 2018 alle 07:28
Cercasi lavoratori

Rimini, 24 maggio 2018 - Trovare lavoro è difficile? Al contrario, sono i lavoratori che non si trovano. Imprese e industrie cercano periti e ingegneri in ambito tecnico ed elettronico, meccatronici, informatici, social media marketing manager, risorse umane e così via. Pur di accaparrarseli le imprese sono disposte a tutto, offrendo dalla palestra gratuita al servizio nido, la baby sitter, convenzioni con agenzie viaggio, voucher, buoni benzina e molto altro. «Il lavoro è assicurato come anche la possibilità di far carriera in azienda in tempi celeri» premette Enrico Tedaldi, direttore di Assoform Romagna. Nel mercato del lavoro che riguarda l’industria, le scuole del territorio non sono sufficienti a sfornare un adeguato numero di giovani formati, tant’è che tra le imprese si sta scatenando quella che viene chiamata la ‘Guerra dei talenti’, nel tentativo di tenerseli ben stretti, se già sono alle dipendenze dell’impresa, o di incentivarne l’arrivo.

«Anche sul territorio riminese – prosegue Tedaldi – c’è una ripresa economica del settore che sta provocando un crescente ricorso a figure professionali quali metalmeccanici, meccanici, meccatronici e informatici. Mi riferisco a periti e ingegneri. Nel caso dei periti è difficile trovare giovani sul mercato, mentre per quanto riguarda gli ingegneri, si tratta di vere rarità». Rimanendo nell’ambito dei giovani che escono dalle scuole superiori, «nel riminese abbiamo tre istituti, a Morciano, Rimini e Novafeltria. Non bastano a sopperire alla richiesta di determinate figure professionali. Solo pochi anni fa facevamo corsi di formazione per cercare di introdurre i giovani nelle aziende. Ad ogni corso dovevamo fare una selezione di ragazzi tante erano le domande. Oggi non riusciamo ad arrivare al numero minimo perché i ragazzi hanno già il lavoro assicurato, a volte prima di uscire da scuola, e non possiamo pertanto soddisfare la crescente domanda che arriva dalle imprese. A livello romagnolo collaboriamo anche con l’Università di Cesena e in quel caso i laureati in ambito tecnico hanno il lavoro assicurato prima della laurea, durante l’ultimo anno».

Tra le imprese si sta scatenando una corsa al dipendente e grazie anche alla nuova legge sul welfare aziendale, i benefit sociali sono all’ordine del giorno. Stenta invece a decollare la ricerca di lavoratori in altre regioni. «Il rischio è formare una figura professionale in azienda per alcuni anni e poi vederla fare i bagagli per tornare nelle zone da cui proviene. Riuscire ad assumere un ragazzo che abita sul territorio offre maggiori garanzie».

 

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