Cambiamento climatico, a Rimini aumenta la temperatura media (Foto Petrangeli)
Cambiamento climatico, a Rimini aumenta la temperatura media (Foto Petrangeli)

Rimini, 24 settembre 2019 - Tre gradi in più. Tanto si è alzata la temperatura media annua a Rimini, che nel 2018 ha registrato (come altre città d’Italia) il nuovo record: dal 1900 a oggi era mai stati così caldo. Nella settimana mondiale dedicata ai cambiamenti climatici, che vedrà (venerdì mattina) anche gli studenti riminesi sfilare di nuovo in piazza, i dati dicono che Rimini è tra le città dell’Emilia Romagna dove gli effetti dei mutamenti si sono fatti sentire più che altrove. Secondo un’indagine recente del Sole 24 ore, il 2018 è stato l’anno più caldo in 24 delle 55 città italiane prese in considerazione, fra cui Rimini, e il secondo più caldo in altre 28. Nel dettaglio, Rimini è stata la realtà che ha registrato le medie annue più alte dopo quelle di Ravenna, e risulta quinta come aumento rispetto al minimo registrato dal 1900 a oggi, posizionandosi dopo Piacenza, Ravenna, Modena e Bologna.

L’anno scorso  la temperatura media annua registrata a Rimini è stata pari a 15,4 gradi. E’ la media più alta dal 1900. Considerando la serie storica delle temperature, è l’aumento più consistente rispetto a 12,3 gradi toccati nel 1940, quando si è registrata la temperatura più bassa del secolo. Dal 1990 la temperatura media annua è sempre stata sopra i 14 gradi, arrivando a 15,1 nel 2000. Il record però spetta al 2018, con 15,4 gradi, ovvero 3,1 in più della temperatura minima registrata dal 1900 a oggi. Solo Ravenna, l’anno scorso, ci ha battuto in Emilia Romagna, arrivando a 16 gradi di temperatura media annua. «Sono dati preoccupanti, che dimostrano (insieme ad altri indicatori) il fenomeno di tropicalizzazione che interessa l’intera area mediterranea – osserva Anna Montini, assessore all’ambiente – Dati che ci dicono come il tema del cambiamento climatico debba stare saldamente al primo posto delle agende della politica, da quella internazionale e nazionale fino a quella locale».

Il nuovo piano strategico che disegnerà Rimini da qui al 2039 «si basa, proprio per questo motivo, sull’approccio e sulle misure che serviranno ad affrontare in maniera strutturae il cambiamenti climatico. Ma anche il piano fogne è stato rivisto (alcuni mesi fa) per ridurre il rischio di allagamenti dovuti alle piogge sempre più torrenziali e intense». Alle misure strutturali però va accompagnato «un cambio di mentalità. Penso ad esempio alla necessità di ridurre gli sprechi nei consumi energetici, e di contrastare l’inquinamento da fumi di scarico di auto e da impianti di riscaldamento non più efficienti». Ma occorrono anche «più aree verdi, più piste ciclabili per incentivare l’uso delle bici, e il potenziamento del servizio pubblico». «Ogni riminese – conclude la Montini – nel suo piccolo può fare qualcosa per aiutare l’ambiente».

ma.spa.