Raffaella Sensoli
Raffaella Sensoli

Rimini, 11 dicembre 2016 - ​«Offro passaggio fino a Bologna, tre posti disponibili, al costo di 6 euro a testa». Niente di male: lo fanno in tanti su Blablacar, il sito che permette di spostarsi a prezzi modici viaggiando sulle vetture di altri, diretti verso la stessa meta. Ma tra le tante offerte di coloro che mettono a disposizione la propria auto c’è anche quello di Raffaella S, che altri non è (come dimostra la foto del profilo sul sito) la consigliera regionale del Movimento 5 stelle di Rimini Raffaella Sensoli.

La ‘grillina’ si è iscritta a Blablacar un mese fa, ha già pubblicato vari annunci e ne ha lanciato uno anche per domani mattina, offrendo di condividere il suo viaggio di andata a Bologna (per i suoi impegni istituzionali) con altri, al prezzo di 6 euro. Già, ma quei viaggi a Bologna per partecipare a consigli e commissioni sono già pagati dalla Regione, che alla Sensoli (come agli altri consiglieri regionali che usano l’auto) passa ogni mese un cospicuo rimborso forfettario.

Nel caso della Sensoli e degli altri due consiglieri regionali riminesi, Nadia Rossi e Giorgio Pruccoli del Pd, fanno 1.950 euro al mese (la somma è calcolata in base alla distanza da Bologna), che vengono erogati ogni volta in caso di almeno 12 presenze mensili. E la Sensoli li ha percepiti regolarmente anche per il mese di novembre.

Insomma, da un lato la Sensoli percepisce il rimborso per i viaggi a Bologna, e dall’altro offre un posto in auto a pagamento per chi è diretto verso le due torri. «Ammetto di essermi iscritta a Blablacar da novembre e di aver pubblicato già alcuni annunci – conferma la Sensoli – e in queste settimane ho già accompagnato una persona. Ma è stato, per così dire, un esperimento: volevo capire meglio come funziona questo sito, visto che come Movimento 5 stelle crediamo fermamente nella mobilità sostenibile. E il car pooling, che permette la condivisione del viaggio e riduce così l’uso delle auto e dell’inquinamento, è una forma di mobilità sostenibile».

Vero, ma come la mettiamo con i rimborsi della Regione? «E’ stato uno dei miei primi pensieri – assicura la consigliera – e ne parlerò presto con i funzionari della Regione. Se andrò avanti con l’esperienza di Blablacar chiederò di detrarre dal mio rimborso i soldi che mi vengono pagati per i passaggi offerti, oppure donerò in beneficenza l’incasso dei passaggi stessi».

La Regione tra l’altro è diventata (giustamente) piuttosto rigida nell’erogazione dei rimborsi, e fa controlli a sorpresa sulle presenze e sui posti auto assegnati ai consiglieri. Chi dei consiglieri dichiara di andare a Bologna prevalentemente in auto deve rendicontare le spese sostenute, a partire dai ticket dell’autostrada.