Salvini nel Riminese
Salvini nel Riminese

Rimini, 11 gennaio 2020 - "Matteo-Matteo-Matteo". Quando Salvini sale sul piccolo palco di una piazza Europa a Villa Verucchio (foto), circa 400 persone, vanno in estasi. Sono le 17,23 e il popolo delle Sardine, nella piazza di fronte, ha terminato il suo flash-mob.

Tranne un manipolo di irriducibili che lo insultano durante l’intero comizio. Con repliche al fulmicotone del leader leghista. Saltata la tappa di Rimini, Salvini ha fatto un tour in Romagna partito al mattino con la visita a San Patrignano, dove ha pranzato con i 1.200 ragazzi della comunità, presenti tra gli altri la deputata Elena Raffaelli, il sindaco di Coriano Mimma Spinelli e quello di Riccione Renata Tosi, scattando numerosi selfie coi ragazzi. 

«Io non avrò pace finché non avremo cancellato la droga da ogni piazza e da ogni scuola», ha detto durante la visita. «Stare qualche ore con i ragazzi che lottano - ha detto parlando poi in piazza - è qualcosa che ti apre il cuore, e vorrei che qualche politico imbecille che parla di distribuzione di droga andasse fra loro». Poi Salvini, sempre accompagnato dal Sottosegretario Jacopo Morrone, ha visitato a Coriano il museo dedicato a Marco Simoncelli. Ha ricordato il ’Sic’ presentandosi in piazza con una felpa con il ‘58’, quello del campione morto in pista a Sepang nel 2011, scattando altri selfie con i fan del pilota. 

Prima di salire a Novafeltria per l’ultima tappa del giorno, un comizio durato meno di un’ora, ma molto intenso anche per la presenza di alcune ’combattive’ sardine, a Villa Verucchio. «Il Pd ha propone di alzare l’età pensionabile: maledetti – attacca Salvini –, noi diciamo no al lavoro fino a 70 anni. In Emilia Romagna ci sono 5.000 case popolari vuote,che la Regione non ha soldi per mettere a posto, e migliaia di famiglie che non hanno soldi per l’affitto. Dal 16 gennaio cambierà tutto: 5.000 case popolari agli emiliano romagnoli, poi al resto del mondo» (’buffone-buffone’ urlano le Sardine più bellicose dall’altro lato della via Marecchiese). Tema lavoro: «va difeso delle norme dell’Unione europea: è più difficile fare l’agricoltore o il pescatore, con i millimetri delle pezzature minime, che fare lo spacciatore: se ti beccano dopo due giorni sei fuori».

«Appena torniamo al governo torneremo a sigillare i porti – continua il leader del Carroccio –: stop a spacciatori e delinquenti stranieri, ne abbiamo già di nostri» (’bravo-bravo’, il pubblico pro Lega). «Evasione? Niente manette, abbassare le tasse». Piccolo fuori programma calcistico: «Oggi è una giornata incredibile, il Milan ha vinto, ha segnato Ibrahimovic, roba da matti», ha detto il Salvini tifosissimo rossonero. Infine: «Mi massacrano per il fatto che d’estate ero in spiaggia a Milano Marittima: costume, mojito squacquerone – chiosa Salvini –: io preferisco la Romagna, sana e genuina, al caviale e champagne dalla sinistra».