San Marino, 23 marzo 2018 - Ha appena 27 anni ma, dal primo aprile e fino al primo ottobre, diventerà Capo di Stato della Repubblica di San Marino. Matteo Ciacci, sammarinese doc, attualmente è il più giovane al mondo tra i capi di Stato o di governo, battendo anche il cancelliere austriaco Sebastian Kurz che di anni ne ha 31.

Una bella responsabilità a questa età.
«Effettivamente sì. È un grande onere ma è soprattutto un onore ricoprire questa carica così amata da tutti i sammarinesi. È un bel segnale che a un giovane venga data una possibilità come questa, e per me è anche un riconoscimento dopo anni di lavoro».

Quando nasce la sua passione per la politica?
«Fin da giovanissimo. Ho iniziato facendo il rappresentante di istituto e sono sempre stato all’interno di associazioni per la promozione di servizi come la mensa universitaria e la sala studio, oltre che di tanti eventi culturali».

Ma l’impegno politico con la P maiuscola quando inizia?
«Sono stato membro della Giunta del Castello di Città (istituzione simile ai comuni italiani, ndr) dal 2009 al 2014. Sono il fondatore del Movimento Civico 10, che fa parte dell’attuale maggioranza di governo, di cui ho assunto il ruolo di coordinatore dal 2013 al 2017. Sono entrato nel Consiglio grande e generale (il parlamento sammarinese, ndr) nel 2016 e nominato capogruppo consiliare di Civico 10».

A studi come andiamo?
«Mi sono laureato in Giurisprudenza all’Università di Urbino».

Professione?
«Ho collaborato con diversi quotidiani sammarinesi e sono radiocronista a radio San Marino. Sono dirigente sportivo del Fiorentino Calcio e, chiaramente, lavoro come funzionario presso la sede del Movimento».

Un sacco di impegni. Immagino sappia che la sua vita, pur se giovanissimo, è destinata a cambiare, almeno per i sei mesi che resterà in carica.
«Non c’è dubbio che limiterò le uscite ma dovranno cambiare anche tutti i comportamenti in generale, considerato l’alto incarico».

In famiglia cosa ne pensano?
«Naturalmente i miei genitori sono molto soddisfatti e particolarmente commosso è stato il mio fratello gemello, Stiven».

La fidanzata cosa ne dice?
«Molto contenta anche lei. Comprende bene questo importante importante visto che anche lei è impegnata in politica facendo parte del mio stesso movimento, Civico 10».

Non è un momento facile per San Marino, che ha ricevuto non pochi scossoni a livello politico, giudiziario ed economico. Cosa pensa sia necessario fare nell’immediato?
«Con Stefano Palmieri, che è stato eletto Reggente con me e che ha una grande esperienza essendo al suo secondo mandato, abbiamo subito pensato che sia necessario un contatto stretto con il territorio, facendo iniziative con le Giunte di Castello e stando molto vicini alle persone. Poi è chiaro che ci saranno le linee di indirizzo dei lavori consiliari sia relativamente alle date che ai temi».