Riccione, l'ingresso dell'asilo Bertazzoni (foto Bove)
Riccione, l'ingresso dell'asilo Bertazzoni (foto Bove)

Riccione (Rimini), 7 marzo 2015 - Si è accasciato sul suo banco dell’asilo (FOTO). Il capo si è chinato di lato e gli occhi si sono chiusi, mentre la mamma stava arrivando per riportalo a casa. Quegli occhi con i quali il bimbo di 5 anni aveva visto il mondo non si sono più riaperti nonostante i tentativi dei medici. Per un’ora e mezza all’ospedale Infermi di Rimini hanno provato a far tornare la vita in quel corpicino, senza riuscirci. E’ morto così. Aveva cinque anni e frequentava la scuola per l’infanzia statale Bertazzoni a Riccione, in zona Abissinia.

Ieri pomeriggio le attività a scuola si erano svolte come al solito. Dopo l’ora di pranzo i bambini si erano radunati con le maestre che avevano letto loro una favoletta. Poi si erano addormentati per il pisolino pomeridiano, uno dopo l’altro nel silenzio che scendeva nella saletta.

Poco prima delle 16 i bambini si erano svegliati, c’era chi giocava e chi ascoltava le maestre leggere un racconto, in attesa dell’arrivo della mamma o del papà. Nulla di strano in una giornata come tante. La mamma del piccolo è arrivata puntuale, ma in quei minuti il bimbo si è sentito male. Questione di attimi, una tragedia che si è materializzata secondo dopo secondo. Le condizioni del piccolo sono subito apparse gravi. Il 118 è arrivato sul posto pochi minuti più tardi. Il bambino è apparso cianotico ed il personale medico lo ha subito intubato, ma pare che fosse già in arresto cardiaco.

Le sirene si sono accese e l’ambulanza è volata all’Infermi di Rimini. Una corsa contro il tempo mentre ad attendere l’ambulanza all’Infermi c’erano i medici. Che si sono raccolti attorno al piccolo ed hanno provato a rianimarlo per novanta minuti, senza mai fermarsi. Le hanno provate tutte, ma nessun tentativo è riuscito a far riaprire quegli occhi.

Quali siano state le cause della morte al momento non è possibile stabilirlo. Saranno ulteriori esami a fare sul luce sul perché il cuore di un bambino di 5 anni ha smesso di battere all’improvviso, mentre era seduto al suo banco a scuola. La famiglia vive a Misano e ha un altro figlio che frequenta una scuola sempre a Riccione.

«Oggi rimane solo il dolore, non c’è altro da dire se non la vicinanze alla famiglia in questo momento terribile», recitano le parole del sindaco di Riccione, Renata Tosi. Non una sillaba di più per una scomparsa che oggi non ha un perché.