Gessica Notaro
Gessica Notaro

Rimini, 1 aprile 2018 – La dedica a Eros Ramazzotti, la performance non brillantissima. Si riassume così la puntata di ieri di ‘Ballando con le Stelle 2018’ per Gessica Notaro. Le aspettative create i sabati precedenti erano troppo alte, evidentemente. Per una settimana la miss riminese perde la corona di prima della classe.

Per la verità un po’ di stanchezza si vede già nei giorni che precedono l’esibizione. Così decide di staccare dagli allenamenti e con il compagno di ballo, Stefano Oradei ha partecipato all'inaugurazione dello Zoomarine di Roma dove ha fatto da madrina. Mentre accarezza i delfini dice: “Tornerò a fare questo perché questa è la mia vocazione”.

La giornata trascorsa a casa la rigenera mentalmente, ma seguono due giorni di febbre. E il live di ieri sera, ballato sulle note di ‘Più bella cosa’, non riesce a nascondere la scarsa forma. “Mi dispiace – commenta Carolyn Smith, presidente della giuria -, sono molto delusa, è stato un jive molto pesante, non elegante, non spiritoso come dev’essere”. “È stata una performance non all’altezza dell’ultima settimana”, la sentenza.

Fabio Canino concorda: “È stato tutto pesante, come se fosse rallentato”. “Sembrava una donna di novanta chili”, traduce Selvaggia Luarelli senza usare tecnicismi. Insomma, si parla solo di ballo nonostante le parole dette in settimana dagli avvocati di Edson Tavares, l’uomo condannato per aver sfregiato con l’acido la miss riminese. Secondo i legali, “la signora Notaro dovrebbe apprezzare le sue nuove e meritate opportunità professionali, evitando la commistione tra spettacolo e vicenda giudiziaria”. Gessica non commenta; ci pensa la criminologa Bruzzone, ospite fissa di ‘Ballando con le Stelle’, a replicare: “Lei può dire tutto quello che vuole, quando vuole e dove vuole”.

Ma la riminese fa solo un piccolo cenno alla sua drammatica storia. Ha appena ballato una canzone di Eros Ramazzotti, così ne approfitta per dedicargli un pensiero. “Vorrei cogliere l’occasione di ringraziare Eros, che è una delle persone che mi sono state più vicine”.