Fabrizio Corona al Top Club, dove si è esibito come deejay
Fabrizio Corona al Top Club, dove si è esibito come deejay

Rimini, 5 dicembre 2021 - Lo chiamano da una parte all’altra. Gli stringono la mano. Chiedono un selfie. "Fabrizio, Fabrizio, dai che ci facciamo una foto". Lui sorride, abbraccia, posa con i fan. "Ne ho tanti, tantissimi. E non soltanto qui, ma in tutta Italia. Nonostante i miei guai giudiziari", dice compiaciuto Fabrizio Corona. Che venerdì sera è tornato in Riviera dopo "tanto, troppo tempo. Mi mancava venire da queste parti...".

L’ex re dei paparazzi ha festeggiato tutta la notte, prima ospite al ristorante Hamerica’s in centro storico poi alla discoteca Top Club Frontemare, dove si è presentato dopo mezzanotte e si è esibito anche come deejay. Solo due mesi fa Corona, che sta scontando ancora le varie condanne subite agli arresti domiciliari, era stato denunciato perché sorpreso dalla Guardia di finanza a Genova, dopo che aveva ottenuto un permesso dal giudice di sorveglianza per recarsi a Roma. "Ma stavolta a Rimini – assicura Corona – è diverso. Ho avuto un permesso specifico dal giudice, per motivi di lavoro (Corona viene pagato per le sue ospitate)".

Corona, l’ex re dei paparazzi a cena all’Hamerica’s
Intende dire che non si è cacciato di nuovo nei guai, venendo a Rimini?
"Assolutamente no. E’ tutto regolare. Questo giudice ha capito la condizione in cui mi trovo. E io ho promesso di rigare dritto. Non voglio tornare in carcere".

Da quanto tempo non rimetteva piede in Riviera?
"Da parecchio, ho perso il conto. Frequento la Romagna da oltre vent’anni, mi mancava e sono felice di essere tornato".

La sua popolarità, a giudicare dall’accoglienza ricevuta a Rimini, non è stata scalfita dalle vicessitudini giudiziarie.
"No anzi. La cosa bella è che io piaccio un po’ a tutti: dai ragazzi di 15 anni a quelli della mia generazione, fino ai più anziani. E tanti mi hanno manifestato solidarietà".

Per quello che ha passato?
"Sì, soprattutto per le condanne subite. Io sono stato anche in carcere, ho pagato un prezzo altissimo. Sono un perseguitato, ma la gente sta dalla mia parte e mi vuole bene. Credo di essere uno dei personaggi più popolari oggi in Italia, quasi più di Pippo Baudo. La differenza tra me e lui è che io sono decisamente più bello".

Quanto deve scontare ancora, prima di chiudere i suoi conti con la giustizia?
"Parecchi mesi. Ma fino a quando il giudice mi concederà permessi per lavorare, io continuerò a farlo".