Peroz (foto Brano)
Peroz (foto Brano)

Rimini, 11 settembre 2019 - “La musica come strumento di sfogo ai miei pensieri e di analisi dei temi sociali”. Stefano Perilli, meglio noto come Peroz, ha 33 anni ed è un rapper. Nato a Mesagne, in provincia di Brindisi, si è trasferito a Rimini in piena età adolescenziale. Proprio qui, anche grazie all’ispirazione della città, è riuscito a trovare le parole giuste per esprimere la sua musica. Nel 2016 il successo con il brano “Riminiamo Song”, trasmesso anche su Radio Deejay.
 

Cos’è la musica per lei?
La musica consente di dare sfogo ai miei pensieri e analizzare temi sociali, dando degli input o consigli. In uno dei miei singoli, ad esempio, ho affrontato il tema della violenza sulle donne.
 

Quanto l’ha aiutata la città di Rimini in questo?
Rimini ha luce e ombre e mi ha ispirato molto, ha un potenziale non sfruttato e gli artisti devono avere la forza di tirarlo fuori.
 

La sua passione per la musica?
Ho sempre cantato fin da piccolo, poi nel 2010, con altri artisti, abbiamo fondato un gruppo rock che si chiama Figura4. E’ durato cinque anni, fino al 2015. Insieme abbiamo fatto girare la nostra musica su tutto il territorio.
 

Poi ha proseguito da solo?
Dal 2016 ho proseguito da solo e mi sono avvicinato al rap un pò per gioco, inizialmente incidendo una canzone in dialetto riminese (da pugliese era strano): “Riminamo Song” che è arrivata su Radio Deejay il 14 settembre del 2016. Ha spopolato sui social con il video che ha raggiunto più di centomila visualizzazioni.
 

Come si è evoluta la sua carriera dal 2016 in poi?
Sono stati incisi tanti altri singoli, poi nel 2018 ho pubblicato l’album “Un’ora in meno” per Kryptonite Muzic. Quest’anno il mio ultimo brano: “La Canzone Che Fa (na na na)”. Praticamente un pezzo per l’estate in cui ho voluto unire i sorrisi e la spensieratezza dell’estate a pensieri nostalgici e riflessivi.
 

Che tipo di rap è il suo?
Mi piace sperimentare guardando al moderno non indietro, evolvendomi sempre di più.
 

Progetti e concerti in futuro?
Ora siamo in fase di programmazione e per il 2020 sentiamo l’esigenza di andare un pò in giro e portare fuori la nostra musica con un parco discografico più ampio. Ho grandi ambizioni.