Riccione (Rimini), 25 marzo 2019 - Dopo la partenza del Giro d’Italia di ciclismo professionisti da Bologna, sabato 11 maggio, che contempla ben 5 tappe in regione, l’Emilia Romagna sarà anche protagonista della partenza del Giro d’Italia Under 23, peraltro realizzato dal team emiliano della Nuova Ciclistica Placci che, tre anni fa, è riuscita a far rinascere questo evento dal respiro internazionale.

Il Giro è stato svelato stamattina nella particolare cornice di Fico Eataly World a Bologna, raggiunta da tantissimi sindaci coinvolti nel progetto e tanti amici del ciclismo come Bruno Reverberi, team manager della professionistica Bardiani, il commissario tecnico della nazionale femminile ed under 23 Marino Amadori e il patron dell’Eroica Giancarlo Brocci. Il Giro under 23 è una manifestazione che sta crescendo, con regioni che si aggiungono di anno in anno e che vedrà 29 team al via.

La 45° edizione della corsa rosa per giovani prenderà il via il 13 giugno da Riccione, dove rimarrà per il prologo e la tappa successiva da Riccione a Santa Sofia, prima di dirigersi verso la Toscana con la tappa Bagno di Romagna–Pescia. Poi le strade bianche da Sesto Fiorentino a Gaiole in Chianti con l’omaggio ad Alfredo Martini e all’Eroica di Brocci e la Bonconvento–Monte Amiata.

Si tornerà in Emilia mercoledì 19 giugno con la sesta giornata di corse, che partirà da Sorbolo Mezzani per poi correre verso passo Maniva e ancora più su, verso le storiche salite del pedale. La tappa di Aprica, infatti, comprende due volte il Mortirolo, che nel 1994 rivelò a tutti Pantani, la nervosa Dimaro–Levico Terme, l’arrivo in salita della Rosa–Falcade, con Passo Cereda e Forcella Aurine, e infine i durissimi 36 km da Agordo a Passo Fedaia.

Cinque le maglie in palio: la maglia Rosa Enel per il leader della classifica generale, la maglia Rossa Vodafone per la classifica a punti, la maglia Bianca Pirelli per la classifica dei Giovani, la maglia Azzurra GLS di Gianluigi Stanga per la classifica Intergiro, la maglia Nera Pinarello per l’ultimo della classifica generale.

Altimetria totale del Giro under 23 edizione 2019

"L’Emilia Romagna quest’anno è la capitale del ciclismo e la regione con più eventi sportivi internazionali, una scelta che abbiamo fatto per investire sulla promozione del territorio – ha aperto il presidente della Regione Stefano Bonaccini –. Il ciclismo, prima di essere attività agonistica, è un fenomeno sociale e popolare ma anche promozione del territorio e dei corretti e sani stili di vita, perché più si fa attività motoria, più si riesce a fare prevenzione. E’ per questi motivi che stiamo investendo molto su tutta l’impiantistica sportiva".

Impegno tutto emiliano, dunque, che ha permesso la rinascita di una corsa importante, sotto l’impulso di Davide Cassani, un altro romagnolo doc, ai vertici delle nazionali italiane di ciclismo.
«Avremo una grande copertura media con Rai Sport, Eurosport e Bike Channel – ha detto Marco Selleri della Nuova Ciclistica Coppa Placci –, c’è tanto fermento tra le squadre italiane che vorrebbero partecipare tutte, tant’è che abbiamo più di 35 squadre nazionali che hanno chiesto di entrare nel ranking di partecipazione che si chiuderà il 12 di maggio. Grazie a tutti gli sponsor, da Enel, sponsor della maglia rosa, a tutti gli altri e grazie a tutto il mio team».

«Ripartire da Fico, diventato un modello e che rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo, capace di racchiudere marchi storici dell’industria italiana e di quanto c’è di meglio, credo sia di buon auspicio per la corsa – ha detto Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica Italiana –. Marco Selleri aveva già una bella tradizione alle spalle, che si chiamava Giro delle pesche Nettarine di Romagna; lui che aveva già capito quanto il ciclismo serve a afre promozione del territorio. Grazie anche a Bonaccini e alla Regione che quest’anno è stata particolarmente generosa col mondo del ciclismo certificando un percorso che va dal mondo dei professionisti fino ai giovanissimi e la realizzazione di una squadra under 23, riconoscendo quando la bici può essere utile come ritorno economico».