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13 apr 2022

Ragazzi ucraini domani allo stadio a tifare la squadra di Gaburro

Sono 25 quelli che il club di piazzale del Popolo ha invitato domani pomeriggio al ‘Romeo Neri’ insieme alle loro madri per seguire Rimini-Alcione
Sono 25 quelli che il club di piazzale del Popolo ha invitato domani pomeriggio al ‘Romeo Neri’ insieme alle loro madri per seguire Rimini-Alcione
Sono 25 quelli che il club di piazzale del Popolo ha invitato domani pomeriggio al ‘Romeo Neri’ insieme alle loro madri per seguire Rimini-Alcione

Ci saranno anche 25 ragazzi ucraini, accompagnati dalle madri, domani pomeriggio sugli spalti del ‘Romeo Neri’ per seguire la partita tra Rimini e Alcione Milano. Sono quelli che il club di piazzale del Popolo ha invitato allo stadio e che da qualche settimana sono ospiti al Family Hotel Margherita di Miramare di Stefano Lanna. La società del presidente Alfredo Rota ha pensato di regalare ai ragazzi ospiti della struttura, accompagnati dalle loro mamme, un pomeriggio diverso invitandoli alla partita di domani e anche coinvolgendoli nel dopopartita che prevede il ritrovo di tutta la Rimini calcio con i ragazzi del settore giovanile per gli auguri di Pasqua. "Stiamo ospitando diversi bambini e ragazzi dai più piccoli a quelli più grandi – racconta Lanna – ci siamo subito attivati per farli andare a scuola e per fare frequentare loro corsi di italiano ma anche lo sport è molto importante. Alcuni di questi ragazzi giocavano a calcio in Ucraina, li abbiamo fatti scendere in campo a Miramare ed è stato bellissimo vederli rincorrere un pallone e qualche momento di spensieratezza. Sono tutti elettrizzati per la gara di domani, non vedono l’ora di andare al ‘Romeo Neri’ a vedere la partita. Sarà un bel momento: è anche questo il modo di far tornare la luce nei loro occhi". Lanna ha anche messo in piedi l’associazione ‘Laudato Sì’ che nasce con l’obiettivo di intervenire in modo concreto andando oltre all’emergenza facendo fronte, non solo all’accoglienza dei profughi, agli aiuti da inviare in Ucraina (cibo, vestiti medicinali) e all’assistenza psicologica ma anche alla formazione con corsi di lingua italiana e di attività lavorative.

"Dopo aver visto i loro visi impauriti non potevo far altro che aprire le porte della mia struttura – dice l’albergatore riminese ripensando allo scorso 5 marzo, giorno in cui i primi profughi ucraini, in fuga dalla guerra, sono arrivati nel suo hotel – Da quel momento tanti altri concittadini si sono fatti avanti:

abbiamo la dispensa piena, abiti, prodotti per l’igiene, giocattoli per bambini. Anche altri alberghi si sono messi a disposizione dei rifugiati". Sino a oggi Stefano Lanna ha accolto nella propria struttura di Miramare circa 167 persone.

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