Aveva aderito al progetto sin dall’inizio, ma adesso Giacomo Fabbri (foto a sinistra) è ancora più coinvolto, tanto da ricoprire la carica di vice presidente nella Rinascita Rimini, ruolo condiviso pure con Moreno Maresi e Alessandro Pesaresi. "Amo il basket, mi piace molto pur non essendo certo un tecnico – attacca Fabbri, che è l’ad di Vulcangas –. Rbr parte dall’idea di dare una mano alla città e dal desiderio di riportare la squadra di basket al livello...

Aveva aderito al progetto sin dall’inizio, ma adesso Giacomo Fabbri (foto a sinistra) è ancora più coinvolto, tanto da ricoprire la carica di vice presidente nella Rinascita Rimini, ruolo condiviso pure con Moreno Maresi e Alessandro Pesaresi. "Amo il basket, mi piace molto pur non essendo certo un tecnico – attacca Fabbri, che è l’ad di Vulcangas –. Rbr parte dall’idea di dare una mano alla città e dal desiderio di riportare la squadra di basket al livello che le compete. Oggi siamo qui, con questo bellissimo progetto di rete, di territorio. Rimini aveva voglia di essere stimolata", sostiene il vice presidente, che come tanti da ragazzino si trovò fra le mani un pallone a spicchi grazie al mitico professor Rinaldi. "Sì, ho frequentato qualche corso, ma sui risultati sorvolerei volentieri: il mio livello di giocatore è rimasto infimo...", ammette Fabbri, 47 anni, che rimase comunque colpito dalla sport dei canestri. "Assolutamente sì, il palazzetto l’ho sempre frequentato", dichiara il dirigente, che aveva poi staccato la spina negli ultimi anni, pur non chiamandosi del tutto fuori come imprenditore. "Avevo dato una mano ai Crabs e anche a Forlì, questo per quel che riguarda il panorama giovanile", fa sapere Fabbri.

Il presente si chiama però Rinascita e la serie B, si è sempre detto, dev’essere un po’ un trampolino di lancio verso quell’A2 che rappresenterebbe la dimensione ideale per la pallacanestro riminese. "Il cuore e l’ambizione hanno sempre detto questo, e l’acquisizione dello storico codice della società va nella stessa direzione – ribatte Giacomo Fabbri –. Poi bisogna coniugare la crescita tecnica con quella societaria, è necessario fare i passi giusti, la nostra dev’essere una passione ragionata. Dobbiamo fare le cose pensando a un cammino in un lungo periodo", suggerisce il vice presidente, che vede "...una squadra valida, ben allenata, con innesti importanti". Ma Fabbri è uno di quei dirigenti che entra anche nello spogliatoio per dire la sua, per chiedere spiegazioni su un’eventuale sconfitta? "No, nella maniera più assoluta, non ne ho la competenza, sono solo un bravo tifoso, questo sì. Ho magari delle lunghe conversazioni con Paolo Carasso, ma non essendo un tecnico, lo ripeto, non mi intrometto mai in certe questioni", rimane defilato il vice presidente della Rinascita. alb.cresc.