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26 apr 2022

Rbr, il ‘bonus’ sconfitta è andato "Facciamo 3 su 3 e torniamo primi"

Dopo lo scivolone di Ancona la Rinascita resta comunque padrona del suo destino, ma non può più sbagliare nei rimanenti impegni. Tassinari ci crede: "Teniamo alla leadership"

Andrea Tassinari, playmaker della Rinascita Rimini
Andrea Tassinari, playmaker della Rinascita Rimini
Andrea Tassinari, playmaker della Rinascita Rimini

La ‘bestia nera’ Ancona – il duplice ko incassato nel giro di due mesi autorizza a definirla così – ha regalato dunque un’altra amarezza alla Rinascita. E al di là dei meriti dei marchigiani, nello scivolone al ‘PalaRossini’ ci sono anche precise responsabilità dei biancorossi, che hanno disputato un orribile secondo quarto e non solo, poiché il torpore era iniziato già nel primo periodo, con l’Rbr che s’impantanava dopo aver toccato il massimo vantaggio sul 9-17, con 6’ giocati. Bene, da quel preciso istante all’intervallo la scena se la prendevano tutta i dorici, capace di piazzare un clamoroso 40-16. "Sì, ma io mi soffermerei soprattutto sul secondo quarto, poiché un rientro della Stamura nel primo spicchio di gara è nell’ordine delle cose, ci sta – sostiene il play Andrea Tassinari –. In quei secondi 10’, invece, ci siamo proprio fatti sopraffare, abbiamo perso la maniglia contro una squadra che ha un certo tipo di difesa e corre come noi". Incoraggiante, anche se non è sfociata in un ribaltone totale, la reazione nella ripresa: altre facce, altro atteggiamento sul parquet. Poi, con 4’’ sul cronometro, Rimini ha avuto addirittura il pallone per vincere, pallone scagliato sul ferro proprio da ‘Tasso’ sulla sirena. Ma quella era la prima soluzione, nei piani di coach Ferrari? "Avevamo tre opzioni: per un tiro di Saccaggi, per Arrigoni in post basso oppure per me, com’è accaduto. Quando ho rilasciato il pallone per un attimo ho pensato potesse entrare e invece niente. Peccato", mastica amaro Tassinari, che nell’arco della partita ha perso 7 palloni, davvero tanti, con un’infrazione di ‘palming’ (o palla accompagnata) in dirittura d’arrivo. "Non credevo me la fischiassero, anche perché non mi aveva procurato alcun vantaggio", s’interroga il play, che magari, da assiduo frequentatore dei playground nei mesi estivi, ha portato un po’ di ‘campetto’ in quell’azione. "Non so se è correlato, piuttosto ho pagato i pochi allenamenti fatti nei giorni precedenti per il mal di schiena". Avevate comunque il bonus di una sconfitta nella corsa per il primo posto, bonus che adesso non c’è più. "Già, dovremo fare 33 nelle restanti partite. Quel primato lo vogliamo ancora, eccome".

alb. cresc.

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