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18 mag 2022

Rbr, missione compiuta Arriva il secondo sigillo

La squadra di Ferrari supera ancora Taranto e bissa il successo di domenica . Risultato mai in discussione, nonostante un passaggio a vuoto nel terzo quarto

18 mag 2022

Rinascita Rimini

83

Cus Jonico Taranto

67

RIVIERABANCA RIMINI: Tassinari 6 (04, 12), Saccaggi 18 (44, 38), Bedetti 15 (34, 37), Masciadri 14 (44, 23), Fabiani 2 (11); Arrigoni 17 (811), Scarponi 5 (13, 13), Scali 4 (22, 03), Rivali (01, 01), Mladenov 2 (13, 02), D’Argenzio, Rossi. All.: Ferrari.

CUS JONICO TARANTO: Diomede 9 (15, 28), Conti 20 (47, 24), Gambarota 8 (11, 26), Sergio (02 da tre), Ponziani 10 (510); Erkmaa 15 (34. 36), Conte 4 (04, 16), Klanskis 1 (01), Carone, Cianci ne. All.: Olive.

Arbitri: Di Luzio e Castellani.

Note – Parziali: 25-17, 44-31, 61-51. T2p: Rbr 2437, Ta 1432. T3p: Rbr 1029, Ta 1032. Tl: Rbr 59, Ta 921.

E anche il secondo ‘sigillo’ c’è. Magari c’è da soffrire di più rispetto a garauno, ma l’Rbr venerdì potrà scendere a Taranto sul 2-0, con tutta la pressione addosso ai pugliesi. Oddio, sarebbe maturato un successo facile anche ieri sera se non ci fossero stati 3-4 minuti di ‘bambola’ sul finire del terzo quarto, quando un largo +26 si trasformava in un problematico +10 alla penultima sirena (2-18 quel clamoroso parziale). Poi, con un quarto periodo più sotto controllo, la Rinascita spegneva le velleità dei tarantini. Quando si comincia non c’è Rinaldi, nell’Rbr: il centro ha rimediato una iperestensione al ginocchio destro domenica e le staff medico ha optato per un riposo precauzionale. Spazio dunque alla ‘polizza assicurativa’ Scali, anche se in quintetto parte Fabiani.

Equilibrio in avvio e falli precoci per i lunghi riminesi, due a testa per Masciadri e lo stesso Fabiani. La panchina biancorossa è comunque attrezzata e Arrigoni ha un eccellente impatto, così come Saccaggi (foto a destra), a differenza di garauno, stavolta è un fattore. E il vantaggio comincia a gonfiarsi, sin dal quarto iniziale (23-12, poi Taranto rientra sul -8 al primo mini riposo). Rimini c’è, l’intensità è sempre alta, l’energia pure e uno stoppone di Mladenov sul centro Ponziani esalta la platea. Dai recuperi (e dai rimbalzi, efficace Scali) nascono buoni contropiede che favoriscono un ulteriore allungo (41-25 sul cesto di Arrigoni). In qualche maniera Taranto resta però in scia, pur lasciando sul ferro troppi liberi. E una cometa di 10 metri di Tassinari sulla sirena di metà gara vale il +13 all’intervallo, dote per nulla disprezzabile. Ripresa e Rimini se ne va. Adesso sembra davvero tutto facile, 59-33 sul tabellone quando Arrigoni imbuca da sotto. Ma in quel momento l’Rbr si pianta e perde pure di ‘garra’ in difesa, così come D’Argenzio, subentrato a Rivali, butta via tre palloni in un amen, rimettendo in fiducia Taranto. Bisogna tenere mentalmente e i biancorossi lo fanno grazie soprattutto a Bedetti (foto a sinistra) e Masciadri, fondamentali in quell’ultimo spicchio, con i pugliesi che si affacciano al massimo sul -8 (71-63, 5’ al gong).

alb. cresc.

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