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12 giu 2022

Rbr, via all’ultimo ballo E il play Rivali è in dubbio

Stasera a Roseto alle 20 comincia la serie playoff che può portare in A2. Ma il regista lamenta un ematoma al tallone, preallertati Scali e D’Argenzio

12 giu 2022

Hanno raggiunto Roseto già nel tardo pomeriggio di ieri i biancorossi, e nella cittadina abruzzese si fermeranno fino a martedì sera, senza fare ritorno a casa prima. D’altronde siamo arrivati all’atto conclusivo della stagione, a quella finale playoff che la piazza sognava sin dall’estate scorsa, quando la società allestì questo roster tutt’altro che banale. E pur non abbagliando sempre, accusando anzi qualche flessione magari non preventivata, la Rinascita è comunque lì dove voleva essere e cioè a giocarsi quell’ambita poltrona che vale l’A2, categoria che Rimini non ‘assaggia’ dal 2011.

La serie, sempre al meglio delle tre vittorie su cinque eventuali incontri, si apre dunque stasera a in terra d’Abruzzo (si comincia alle 20, arbitrano Barbieri e Berlangieri). Una garauno subito importante – ma non determinante –, un match che darà comunque un vantaggio, che indirizzerà questo intrigante braccio di ferro. Si parte e RivieraBanca si trascina un dubbio non di poco conto.

"Già, Rivali (in foto a sinistra) questa settimana praticamente non si è mai allenato per un ematoma sotto il tallone – fa sapere il coach di Rinascita, Mattia Ferrari –. Non c’è niente di rotto, fortunatamente, però il tallone non lo controlli, sei costretto ad appoggiarlo. Il problema è venuto a galla in garatre di semifinale con Faenza e giocandoci sopra la situazione non è migliorata. Valuteremo bene il da farsi, dobbiamo ragionare per la serie, non per una partita soltanto", riflette il tecnico, che potrebbe dunque rimettere a referto Guido Scali, l’ottavo senior o la ‘polizza assicurativa’ di Rbr che dir si voglia, così come è allertato il giovane D’Argenzio (in foto a destra), che senza Rivali rimane l’unica, vera alternativa nel ruolo di play per Tassinari. Eccellente, comunque, l’umore all’interno del gruppo.

"Allenare prima di una finale è la cosa più facile del mondo, sono tutti carichi, non vedono l’ora di giocare – è sereno lo ‘skipper’ biancorosso, che vede nella formazione abruzzese un’avversaria meno problematica di Faenza per quel che concerne gli accoppiamenti difensivi –. Roseto non ha quel pepe nelle gambe come Faenza, però ha tanta qualità. E un giocatore, Amoroso, che è stato l’mvp del nostro girone ed è il motivo se gli abruzzesi hanno vinto la regular season e ora sono in finale. Se martedì notte torniamo a casa con la serie in parità sono contento, ma qui può veramente succedere di tutto".

alb.cresc.

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