Rinascita, Bedetti prova a stringere i denti

Domenica c’è la partita decisiva con Trapani. Il capitano, reduce da un infortunio, vuole giocare: "Farò di tutto per esserci"

Rinascita, Bedetti prova a stringere i denti
Rinascita, Bedetti prova a stringere i denti

Mercoledì ha disputato il suo primo allenamento con i contatti, anche se i compagni di squadra, chiaramente, hanno avuto un occhio di riguardo, non sono certo andati giù pesante. E ieri mattina, al risveglio, le sensazioni di Francesco Bedetti sono state buone. "Sì, pensavo peggio e invece non ne ho risentito – dice –. La spalla è debole e mi fa ancora male, però valutiamo la situazione giorno dopo giorno. Nel frattempo, oltre ad allenarmi, continuo a fare terapia a base di tecar e manipolazioni", aggiunge il capitano, che al pari di Ogbeide e Meluzzi s’infortunò quella maledetta domenica 2 aprile, data da cerchiare in nero sul calendario della Rinascita. E la sconfitta interna con Latina, lo ribadiamo una volta di più, è stato davvero il male minore. Da allora sono passati 26 giorni e ‘Bedo’ è l’unico dei tre ‘malconci’ a poter ipotizzare un rientro prima che la palla a spicchi finisca dentro un armadietto, con il centro di origini nigeriane che si è operato e ‘Batman’ che fatica ancora a vedere la luce. Domenica, al Flaminio, fa capolino Trapani, per una sfida che assomiglia a un autentico spareggio in chiave playoff. Il numero 14 di casacca potrebbe tornare a sgambettare sul parquet per quell’occasione? "Diciamo che al momento le possibilità sono al 50% – prova a quantificare la sua eventuale presenza con gli isolani –. La volontà di esserci ovviamente c’è, tutta la vita, anche perché è dura star fuori e vedere i tuoi compagni che soffrono, che sono in oggettiva difficoltà per delle rotazioni ridotte all’osso. Nell’emergenza, comunque, è sempre meglio guardare una partita alla volta, anzi: un allenamento alla volta", suggerisce l’ala piccola, un tipo di giocatore che, per le sue caratteristiche, ha bisogno di una buona efficienza fisica, visto che in difesa ci mette spesso e volentieri faccia e corpo. Insomma, Bedetti è un cestista che ha sempre usato più volentieri la clava del fioretto, difficile immaginarlo defilato, attento a non andare a ‘sbattere’ contro qualcuno. Ma questi playoff restano un obiettivo reale per Rbr? "Sì – assicura Francesco –, li vogliamo fare tutti. Magari affiora qualche sintomo di stanchezza, ma è nella norma. Ci teniamo ad allungare la stagione per noi, per la società e il pubblico". E a provarci almeno in otto è meglio. "Diciamo sette e mezzo...", si congeda ridendo Bedetti.

alb. cresc.