Rinascita 91 Tigers 77 RIVIERABANCA RIMINI: Rivali 3, Saccaggi 12, Bedetti 14, Masciadri 15, Rinaldi 11; Rossi, Mladenov 18, Scarponi 10, Fabiani 8, Carletti, Amati. All.: Ferrari. TIGERS CESENA: Gallizzi 5, Mascherpa 19, Anumba 4, Nwokoye 10, Genovese 7; Moretti 9, Brighi 8, Bugatti 13, Ndour 2, Arnaut. All.: Tassinari. Arbitri: Ragionieri e Zaniboni. Parziali: 30-14, 55-36, 81-54. Tre quarti a passo di carica e un ultimo periodo dove, comprensibilmente, la...

Rinascita

91

Tigers

77

RIVIERABANCA RIMINI: Rivali 3, Saccaggi 12, Bedetti 14, Masciadri 15, Rinaldi 11; Rossi, Mladenov 18, Scarponi 10, Fabiani 8, Carletti, Amati. All.: Ferrari.

TIGERS CESENA: Gallizzi 5, Mascherpa 19, Anumba 4, Nwokoye 10, Genovese 7; Moretti 9, Brighi 8, Bugatti 13, Ndour 2, Arnaut. All.: Tassinari.

Arbitri: Ragionieri e Zaniboni. Parziali: 30-14, 55-36, 81-54. Tre quarti a passo di carica e un ultimo periodo dove, comprensibilmente, la Rinascita allenta la presa. L’amichevole con Cesena, ultimo test prima del debutto in campionato (tra una settimana a Rieti), si chiude con una nitida vittoria dei biancorossi, che pur non avevano in organico l’indisposto Arrigoni (oltre al solito Tassinari, out per squalifica fino al 7 novembre). Ma le rotazioni ridotte non si sono viste, almeno nei primi 30’, quando sul parquet c’è stata di fatto una sola squadra. Il galoppo, al quale hanno assistito 3-400 persone, si apre col due a zero Cesena, poi sui Tigers si abbatte un diluvio di canestri. Il primo break è tosto, un 17-0 che stordisce il gruppo di Tassinari, con l’Rbr che è in ritmo e non ha nessuna intenzione di fermarsi. Così, al 10’, i biancorossi possono già specchiarsi in un +16, elastico che si dilata ulteriormente nel secondo periodo, col massimo vantaggio che tocca il +25 (53-28 sul tabellone). Riminesi micidiali sul perimetro (816 da tre al riposo) e sempre votati alla corsa, col baby Scarponi che viene imbeccato al meglio per le sue folate in contropiede. Un clinic i primi 20’ di Masciadri: l’ala forte indirizza il pallone verso il canestro 6 volte e trova sempre il fondo della retina. Dall’arco un altro ‘martello’ è Saccaggi (47 nelle triple al riposo), mentre Mladenov mostra un’eccellente esuberanza fisica, anche se sull’azione più spettacolare – una stoppata ad alta quota – il fischio arbitrale lo penalizza. All’intervallo ci si interroga se la Rinascita riuscirà ad essere così intensa ed efficace per altri 20’ e la risposta, almeno nel terzo quarto, è sì. In quello spicchio di gara Rbr continua a macinare gioco e punti, fino ad issarsi addirittura sul +30 col prepotente schiaccione nel traffico di Mladenov. Negli ultimi 10’, com’era peraltro prevedibile, la Rinascita si sgonfia e Cesena ne approfitta per rendere molto più accettabile il passivo finale. Intanto gli abbonati sono già una sessantina.

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