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12 apr 2022

Rivali veste i panni del cannoniere "Però l’abbiamo vinta in difesa"

Il playmaker dell’Rbr ha messo a segno 14 punti (in realtà 12, c’è stato un errore statistico) a Senigallia. Così ha sopperito alla giornata no della squadra in attacco. "Siamo già concentrati sulla sfida con Ancona"

12 apr 2022
La squadra in festa coi tifosi a Senigallia
La squadra in festa coi tifosi a Senigallia
La squadra in festa coi tifosi a Senigallia
La squadra in festa coi tifosi a Senigallia
La squadra in festa coi tifosi a Senigallia
La squadra in festa coi tifosi a Senigallia

Nella più che sofferta affermazione di Senigallia, dove far canestro, soprattutto dall’arco dei 6 metri e 75, era quasi un’utopia (325 di squadra), si è dovuto inventare cannoniere Eugenio Rivali, uno al quale vengono al solito demandate altre cose, tipo assist, difesa, gestione del ritmo, tutto quello che un play ‘old style’ come lui ha nelle corde. Sul parquet marchigiano alla fine ne ha messi 14, anche se in realtà sarebbero 12, poiché un rilevatore statistico un po’ distratto nel primo quarto lo ha scambiato per Arrigoni, al quale sono stati sottratti due punti. Ha ‘scritto’ in realtà 12, il 35enne regista, che ha così eguagliato il suo top stagionale realizzato nel confronto d’andata con Senigallia. Un bottino che è il doppio del suo abituale ‘fatturato’ (6.3 pt col 48% da due, il 36% da tre e l’83% ai liberi). Ha scelto poi dei momenti particolari, il numero 10 di casacca di Rbr, per andare a segno: come quando ha costruito da solo un mini-break di 5-0 prima del riposo oppure la bomba del 39-43 che ha stoppato a 9 la striscia di punti dei padroni di casa, per non parlare dei liberi rimediati con scaltrezza per il 51-53 nel finale. Lampi fondamentali in una partita brutta, piena di errori.

"Sì, è stata una brutta gara, con lunghi periodi senza che le squadre riuscissero a segnare – ammette Rivali –. Una vittoria come questa, però, fa morale e consapevolezza nei nostri mezzi, anche se magari, diciamolo piano, non abbiamo eliminato quelle pause. Senigallia è comunque una squadra che ti fa giocare male e se poi tiri con quelle percentuali", sospira il play, che sottolinea come la Rinascita dietro non abbia mai mollato. "E questa è un’altra buona notizia, anche perché la consistenza difensiva, soprattutto nei playoff, sarà imprescindibile". RivieraBanca a segno e primato ancor più solido in virtù dello scivolone di Roseto. Adesso non solo siete padroni del vostro destino, ma potete pure permettervi di incassare una sconfitta senza perdere la testa. "Ma non vorremmo giocarcelo subito quel bonus – ribatte Eugenio –. Ora dobbiamo concentrarci su Ancona, non abbiamo dimenticato lo ‘sgarbo’ dell’andata (i dorici sono stati gli unici a sbancare il Flaminio, ndr)".

alb. cresc.

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