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16 apr 2022

San Giovanni si gioca tutto in un paio d’ore: oggi la finale di coppa Italia con Brescia

Una stagione racchiusa in un paio d’ore, una partita per cercare di sollevare il trofeo e chiudere col sorriso, senza doversi crogiolare nei rimpianti in caso di sconfitta. L’Omag-MT è di fronte al match che vale davvero un’intera annata, la finale (secca) di Coppa Italia di A2 contro il Millenium Brescia. L’appuntamento è in campo neutro, in quel ‘Belladelli Forum’ di Villafranca di Verona che ospiterà l’incontro (prime schiacciate alle 18, fischiano Serena Salvati e Anthony Giglio; l’incontro si potrà vedere in diretta su Icaro Tv). San Giovanni, che nei playoff è uscita al primo turno contro Martignacco, si tuffa con entusiasmo sull’obiettivo, forte pure del rientro di Serena Ortolani, che torna a giocare in questa delicata occasione a tre mesi e mezzo dalla sua ultima gara ufficiale prima del volontario stop (3-0 con Macerata in coppa, era il 30 dicembre). L’ex azzurra avrebbe chiaramente giocato anche la finale con Brescia, programmata inizialmente per l’Epifania: ma il Covid ci mise lo zampino e il match venne rinviato, così Ortolani si chiamò fuori. Ma adesso ha avuto un ripensamento e la sua presenza, al di là di ogni considerazione tecnica, è un bel tonico per un gruppo che ha perso Consoli prima e Coulibaly poi, senza dimenticare che a Villafranca sarà semplice spettatrice pure la slovacca Kriskova, che da regolamento non può giocare. "Con Serena torniamo a un assetto che conosciamo bene, poi lei è stata sempre presente anche quando non giocava, non è mai mancata", sostiene l’allenatore dell’Omag-MT, Enrico Barbolini, che non avrà certo problemi di formazione, con l’unica, reale alternativa nel ruolo che è quella tra le palleggiatrici Turco e Aluigi (insieme nella foto). Ma è pronta, San Giovanni, ad affrontare la finale? Sono passati già 20 giorni dall’ultima uscita ufficiale, non pochi. "L’attesa è stata lunga, ma adesso ci siamo e cerchiamo di godercela senza farci venire l’ansia, continuando a fare le nostre cose", vuole infondere tranquillità alla squadra Barbolini. Il trofeo – non è un mistero – interessa parecchio in società, anche perché questa Coppa Italia è già finita in bacheca nel febbraio 2018 (3-1 su Mondovì a Bologna), mentre nel 2020 le marignanesi si stopparono sull’ultimo ostacolo (1-3 contro Trento a Busto Arsizio). Le sfide con Brescia in regular season si sono chiuse in parità con due blitz esterni.

alb. cresc.

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