Una sala cinematigrafica in una foto d’archivio
Una sala cinematigrafica in una foto d’archivio

Badia, 16 gennaio 2019 - «C’è un motivo in più per andare al cinema domani: le sale cinematografiche che aderiscono all’iniziativa promossa da Regione e Agis destineranno, infatti, quota parte dell’incasso di quella giornata alle popolazioni del Veneto colpite dal maltempo nei mesi di ottobre e novembre 2018».

L’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari, rinnova l’invito ad aderire all’iniziativa di solidarietà, denominata «Veneto in ginocchio», che vede protagonista il variegato mondo della cultura e dello spettacolo e che, per quanto riguarda il cinema, conta sull’adesione di 27 sale della nostra regione.

Peccato che proprio nella provincia dell’assessore Corazzari, solo il cinema Multisala di Badia Polesine abbia potuto aderire. Non così Rovigo, «una città in ginocchio», ricordiamo, in quanto manca ancora di una sala cinematografica degna di tale nome, dopo l’incendio del Cinergia poco più di un anno fa. Apprezzabile, ma non sufficiente, l’apertura del Cinecolonne al Censer. Dovrebbe essere tenuto maggiormente in considerazione il cinema a Rovigo. Non c’è nessuno che si interessa a questa carenza. Perché il cinema è cultura. Non guasta mai. Rilassa. È importante svuotare la mente. Ci fa vedere un’altra realtà, un altro punto di vista, un altro mondo. Allarga la mente. Ma finora cosa si è fatto? Nient’altro che spostarsi al Censer, in un luogo nato non per proiettare film, ma per accogliere convegni. Non esiste nessuna città, considerata civile che non abbia un cinema. In altri tempi ce n’erano. Oggi niente. Promesse sono state fatte, ma per la politica ci sono davvero vantaggi? A cosa potrebbe servire far sognare la gente? Forse è preferibile investire in altro. In che cosa? Non si sa.

«Le imprese associate all’Agis si sono prontamente affiancate all’iniziativa della Regione del Veneto – sottolinea il presidente Unione Agis Triveneta, Franco Oss Noser –, confermando la stretta vicinanza del mondo dello spettacolo ai bisogni, problemi ed emozioni del territorio». «Ringrazio l’Agis e le tante imprese del settore che hanno confermato una volta di più la propria sensibilità e generosità – afferma Corazzari –: con il loro aiuto sarà possibile far confluire nel conto corrente della Regione del Veneto ulteriori risorse che serviranno a finanziare interventi di sostegno alle aree colpite dagli eventi calamitosi dei mesi scorsi».

Nel frattempo si continua a lavorare al “cartellone” del teatro e degli spettacoli dal vivo, nel quale sono impegnate note istituzioni culturali e numerose realtà artistiche del Veneto, «unite – sottolinea l’assessore – in un’azione solidaristica di grande valore sociale».