Scott Henderson al seminario con gli studenti (foto Donzelli)
Scott Henderson al seminario con gli studenti (foto Donzelli)

Rovigo, 12 luglio 2019 - Dopo una Clinic dedicata a studenti ed appassionati che lo ha impegnato per tutto il pomeriggio di ieri, Scott Henderson (foto) è pronto a scatenarsi questa sera per il primo dei tre appuntamenti di DeltaBlues che concluderanno la trentaduesima edizione del festival.

AGGIORNAMENTO Il maltempo fa saltare il concerto di Henderson

Appassionati e curiosi, potranno ascoltare la musica del guitar hero a partire dalle 21.45 al polo fieristico Cen.Ser, in viale Porta Adige a Rovigo, dopo l’esibizione di alcuni artisti emergenti che si sfideranno per l’International Blues Challenge. E proprio questo genere, ma non solo, da sempre ha affascinato Scott Henderson, il quale è impegnato in questi giorni in Europa e finalmente arriva a Rovigo con un trio d’eccezione composto da Romain Labaye e Archibald Ligonnière insieme anche all’eccellente Venezze Brass Band, fiore all’occhiello del capoluogo polesano.

Hendesrson si racconta e lo fa partendo da quelli che furono i suoi punti focali nella crescita musicale, come Jimi Hendrix e Jimmy Page. Afferma: «Sono stato molto influenzato dai grandi chitarristi e musicisti del passato e la mia formazione è tra il rock e il blues. Questi sono solo alcuni dei grandi nomi della musica rock e blues che porto sempre con me, la cui influenza è stata fondamentale per la mia crescita personale». Una musica, la sua, che Henderson definisce così: «Mi piace pensare di trovarmi in equilibrio tra blues e jazz. Posso dunque affermare che la mia musica sia tanto blues quanto jazz allo stesso tempo».

E sempre riguardo al genere blues racconta: «Io credo che per suonare oggi, bisogna sempre fare riferimento a quanto c’è già stato. Questo vale tanto per il blues quanto per altri generi musicali. Bisogna conoscere il passato per affrontare il presente e per evolvere, magari in qualcosa di nuovo, nel futuro». Tanti i ragazzi che Scott Henderson sta incontrando in questi giorni, soprattutto quelli che hanno affrontato la masterclass in sua compagnia. E proprio ai giovani rivolge un messaggio importante: «Ai ragazzi che intendono dedicarsi al mondo della musica, con riferimento al blues, voglio dire che non si fermino mai ad un solo genere musicale, ma anzi, che decidano di contaminarsi con rock, pop e quant’altro perché solo così faranno la differenza. Sarà inoltre molto importante per loro fare concretamente musica, dunque comporre e non solo eseguire. Così si può diventare forti ed unici in un panorama musicale sempre più vasto».