Rovigo, 12 agosto 2018 - In città il gelato di qualità non manca: per difendersi dalle calure estive tante sono le persone che decidono di dedicarsi una pausa con un cono o con una coppetta in una delle gelaterie della zona. Tra i gelati più amati della città c’è quello di Godot, grazie alla creatività di Elio Palmieri, in viale Domenico Piva: "Quest’anno abbiamo delle novità, come la freschezza estiva del lemon mare con un forte sapore di rosmarino". E aggiunge: "Questa estate va anche molto la granita in tutti i gusti: dalla mandorla alla cioccolata, dalla arancia all’ananas. La novità è l’abbronzatissima a base di mango, arancia e carota. Se dovessi consigliare un gelato ad una persona estrosa non avrei dubbi: turbami e tropici. Per chi va sul classico invece zabaione e croccante". Da San Pio in via Mascagni parla Sandro Moscardi della gelateria "La mimosa": "Finalmente è arrivata l’estate dopo qualche settimana di tempo incerto. I grandi classici vanno sempre. Le novità a livello di gelati si orientano sul mondo del benessere: abbiamo proposto fragola e zenzero così come estratti a base di finocchio".

Dice Moscardi: "Da 3 anni, oltre al dolce, abbiamo deciso di iniziare con il salato, proponendo pizza al taglio: sta andando bene, soprattutto grazie allo sconto nell’acquisto di 1 kg di gelato e 1 kg di pizza". Un’altra gelateria storica è "Il gelatiere" in via Cavallotti. A parlare è Adela Esteves: "Mio marito Egidio fa i gelati, io e la suocera siamo al banco. Va ancora il classico, le creme per la maggiore. Per la frutta invece, oltre a limone e fragola, abbiamo visto un grande interesse per l’ananas". Come accontentare tutti? "Panna e cioccolato è sempre la scelta giusta: piace a grandi e piccini. Da qualche anno inoltre abbiamo la linea vegana, per intolleranti ma anche per semplici curiosi". Infine c’è chi del gelato ha fatto non solo il proprio lavoro, ma anche la propria passione nella ricerca di gusti sempre nuovi.

Parla Luciano Toso della gelateria Fantasy in via Zanella: "Ho deciso di puntare sui frutti tropicali, che da noi non si trovano. Mi appoggio ad un importatore di Milano che mi fa arrivare la frutta direttamente dall’America latina. Ci sono tanti profumi deliziosi, come quello del goiaba, che forse in pochi ancora conoscono. Ci piace molto fare delle abbinate mescolate: pesca e papaja, ananas e mango, goiaba e maracuja e così via". E conclude: "Tra le creme è molto apprezzato il pistacchio. Il pistacchio selezionato è grezzo e arricchito con sale dolce di Cervia, ingrediente che lo rende unico".

Fare i gelatieri è come fare gli chef. La loro è una vera e propria linea di cucina che osserva passaggi fondamentali: pastorizzazione del latte fresco, lavorazione della frutta, gestione degli addensanti per ogni singola ricetta così da avere gusti davvero diversi l’uno dall’altro. Il gelato di qualità non può costare meno di una certa cifra. L’industria è stata furba a sfruttare i messaggi del mondo artigianale. Ma i gelatieri devono essere testimonial dei prodotti freschi del territorio e non delle macchine o delle aziende che producono basi alle fiere di settore. Mangiare un gelato sano tutto l’anno con ingredienti di stagione e giusti abbinamenti, ecco la vera sfida.

Ogni gusto ha bisogno della sua cura. Difficile produrre un numero elevato di gusti con la medesima attenzione, diventerebbe una produzione un po’ industriale. Il gelato va fatto fresco ogni giorno perché già dopo 24 ore cambia l’aspetto organolettico e non va mai servito oltre tre giorni dalla produzione. Purtroppo ci sono anche casi di gelaterie che la sera fanno sciogliere il gelato e poi lo rimantecano, facendo generare una carica batterica rischiosa per la salute. Un gelato "giusto" deve essere poco grasso e poco dolce. Con un gelato zuccheroso i profili delicati, non sono percepiti. Serve un gelato neutro e pulito capace di esaltare quello che si mette dentro. Il gelato deve evocare emozioni, altrimenti non è un buon gelato.