Nicoletta Prelevato mostra le lumache morte
Nicoletta Prelevato mostra le lumache morte

Rovigo, 4 settembre 2018 - A questo punto ad entrare in azione non è un vandalo, una scheggia impazzita, ma una vera e propria banda. Lo attesta l’ultimo raid messo a segno nelle campagne di Frassinelle contro Nicoletta Prelevato, insegnante ed imprenditrice, che ha realizzato due anni fa un allevamento di chiocciole. Da giugno viene portata avanti una vera e persecuzione, con una serie di episodi sempre più inquietanti. A più riprese è stato interrato il fosso che porta l’acqua all’allevamento con una morìa delle lumache ed un danno che si aggira sui 40mila euro. Qualche giorno fa però questa strategia ha fatto un salto in avanti. In piena notte i vandali sono entrati in azione e hanno rubato tutti i tubi per portare l’acqua nell’allevamento ed anche i macchinari per pompare l’acqua dal fosso. Un raid che poteva essere messo a segno solo da un gruppo di malintenzionati che si sono mossi molto probabilmente anche con un trattore con rimorchio per caricare il materiale.

«Ho fatto l’ennesima denuncia ai carabinieri di Canaro – racconta costernata la donna – che stanno indagando per risalire a questa banda. Sono finita da mesi nel mirino di qualcuno ed ancora adesso non riesco a capire la molla che ha fatto scattare questa follia, follia davvero inquietante. Prima mi hanno interrato a più riprese il fosso ed adesso mi portano via anche le attrezzature, in pratica hanno azzerato tutta la produzione di un anno».

Da mesi ed ancora di più in queste ore i carabinieri stanno lavorando a pieno ritmo per incastrare la banda. I reati sui quali indagano sono danneggiamento e, con l’ultimo episodio, anche quello di furto. I militari dell’Arma hanno stanno seguendo una pista ben precisa. Grazie agli elementi raccolti e ad una serie di tasselli ormai il quadro indiziario è definito. Gli uomini in divisa aspettano ora che i vandali facciano un passo falso che li faccia finire nella rete. Il motivo che ha scatenato questa ondata di episodi è comunque un giallo. Comunque le denunce della donna sono tutte molto circostanziate e raccontano le tappe di quello che per lei è diventata una Via Crucis.

«Gli episodi – racconta Nicoletta Prelevato – sono cominciati a giugno ed ormai non si contano più. Non so quale ragione ha innescato un simile comportamento. Fatto sta che si è passati dai raid per chiudere il fosso ai furti, siamo davanti ad un’escalation». I vandali hanno alzato il tiro dopo un periodo di relativa calma durato una ventina di giorni, lo stop dei raid era arrivato dopo l’ultima denuncia che aveva presentato sempre ai carabinieri di Canaro. Le lumache erano destinate ai ristoranti ed anche ad una linea di bellezza che aveva creato la stessa imprenditrice. Ora è stato tutto azzerato. La donna si è anche rivolta ad un avvocato anche per essere risarcita. Sono quindi due i procedimenti in atto, uno civile per il danno ed uno penale che ha segnato una svolta dopo che è stato commesso anche il reato di furto. «Per portare via i tubi e i macchinari – spiega – sono entrati in azione sicuramente due o tre criminali. Una persona da sola non sarebbe mai riuscita a portarli via. Mi appello alle forze dell’ordine perché pingano fine a questo calvario».