Andrea Fiumara
Andrea Fiumara

Giacciano (Rovigo), 21 settembre 2019 - Andrea Fiumara, 25 anni, residente a Giacciano con Baruchella, è morto nella notte tra giovedì e venerdì in seguito ad un incidente stradale in cui è stato coinvolto a Verona tra sabato e domenica scorsa che ha avuto luogo sulla strada statale 434, Transpolesana, all’altezza dello svincolo di Cà degli Oppi, in provincia di Verona.

Dopo cinque giorni Andrea si è spento in ospedale. Le sue condizioni erano parse subito disperate. Il giovane aveva spostato la residenza in Polesine, a casa della sorella a Giacciano con Baruchella, nel 2017. Viveva però di fatto a Legnago, in provincia di Verona. Era ricoverato all’ospedale di Borgo Trento, a Verona, dove era stato trasferito dopo l’incidente di sabato notte dal personale del pronto intervento dell’azienda sanitaria locale.

Aveva una ragazza di 23 anni che si è ferita in modo lieve, viaggiava infatti a fianco a lui, nel sedile del passeggero della Fiat Punto finita contro un guard rail ed incastrandosi sotto le lamiere. Per la giovane donna la prognosi dei medici è stata di circa 30 giorni. Era servito l’intervento dei vigili del fuoco. Sul profilo Facebook del 25 enne il cordoglio degli amici per un giovane che aveva molti obiettivi che stava cercando di raggiungere con pazienza e abnegazione.

Tra i suoi desideri quello di poter stare di fronte al mare o, meglio ancora, ad un oceano. Una persona riservata che però riusciva ad aprirsi con chi dimostrava vicinanza nei suoi confronti. Un ragazzo giudicato solare e speciale dagli amici. Il ragazzo si era fidanzato da un mese e mezzo con la nuova compagna. Era molto sportivo che amava i cani. A Giacciano con Baruchella non era particolarmente conosciuto fa sapere il sindaco Natale Pigaiani.

La sua vita gravitava nel Veronese, in particolare a Legnago dove aveva anche frequentato l’Enaip. La Transpolesana, nonostante sia a sensi di marcia separati, è una Statale dove si sono verificati diversi incidenti mortali. Per l’investimento di un carabiniere di Arquà ad opera di un camion nel luglio del 2018, il conducente del mezzo pesante ha patteggiato 2 anni mercoledì.