Rovigo, 15 agosto 2019 - «Questa mattina (ieri, ndr) ho appreso la sconvolgente notizia dal giornale – ha spiegato il direttore generale dell’Iras Giovanni Luca Avanzi –. Sono sconvolto. Non abbiamo mai, infatti, ricevuto segnalazioni di possibili episodi di violenza da parte di parenti dei nostri ospiti e nemmeno da altri operatori». E’ una bomba a ciel sereno quella scoppiata nella direzione della storica Casa di cura di San Bortolo (VIDEO).

Il direttore Luca Avanzo, ieri in via Giro Giacomo, a metà mattina ha ricevuto dalla Questura il provvedimento di sospensione cautelare al lavoro dei 9 operatori indagati per maltrattamenti nei confronti degli ospiti della struttura. «Ho appena provveduto a sospendere dal servizio in via cautelare gli indagati – fa sapere il direttore della Casa di Riposo - . Si tratta di sette dipendenti della Casa di Cura e di due addetti della Cooperativa che si occupa delle pulizie».

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E fa sapere: «Apriremo un’indagine interna, com’è prevista in questi casi e, successivamente, se necessario, ci costituiremo parte offesa». «Se dovessero essere accertati i fatti contestati – spiega Luca Avanzi - siamo i primi a non volere più vedere queste persone all’interno della nostra struttura che non esiteremo, se colpevoli di tali azioni, a definire ‘mele marce’ del nostro organico».

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«In passato - riporta il responsabile dell’Iras - la direzione si è sempre attivata per allontanare gli operatori che hanno assunto comportamenti non consoni ad un ambiente di lavoro. Abbiamo, ad esempio, sospeso per tre mesi un dipendente perché fumava all’interno della struttura. Un altro perché aveva imbrattato una porta». «La nostra attenzione nei confronti degli ospiti e del personale - sottolinea - è sempre stata alta. Ecco perché, in questo momento, siamo davvero basiti di fronte a quanto emerso dalle indagini della polizia».

La Casa di Cura ha provveduto immediatamente a richiamare in servizio una parte del personale in ferie per sopperire all’improvvisa carenza di personale conseguente alla misura disposta dal gip. «Stiamo chiamando al lavoro degli operatori presenti nelle nostre graduatorie – spiega il direttore della Casa di Riposo -, non è semplice perché siamo alla vigilia di Ferragosto, ma la situazione è sotto controllo in quanto non tutti gli operatori sospesi si trovavano in servizio contemporaneamente. Ci troviamo dunque con una carenza di organico di circa tre persone». E ancora sull’inchiesta: « Voglio visionare gli atti per capire cos’è successo e quali reparti sono stati coinvolti dalle presunte violenze. Si tratta comunque di 9 operatori su 120. Procederò comunque subito alle verifiche del caso. Per ora, sono basito come tutti voi».