Due cadaveri nel Po, foto d'archivio
Due cadaveri nel Po, foto d'archivio

Rovigo, 9 ottobre 2018 - Due cadaveri ripescati nelle acque del delta del Po in un giorno solo. Il primo ritrovamento è stato alle 19,30 tra località Cà Lattis e Santa Giulia, al confine tra il comune di Porto Tolle e quello di Taglio di Po. Il secondo alle 21,15 circa in località Balottin, nel comune di Corbola. Il corpo ripescato a Cà Lattis è in stato di decomposizione avanzatissimo, senza testa e senza avambracci. Impossibile al momento caprine l’identità, l’età e nemmeno il sesso. Il secondo sembra privo di segni di violenza ed è un maschio. Entrambe le salme sono a disposizione della procura della Repubblica.

Ieri, durante i ritrovamenti, il pubblico ministero di turno era Monica Bombana. Sono intervenuti i vigili del fuoco, in particolare il gruppo in forza al comando di Adria. Di supporto ai pompieri ed a fare da tramite con l’autorità giudiziaria i carabinieri della compagnia di Adria. E’ intervenuto anche il 118. In questo momento formulare ipotesi sull’identità dei cadaveri è prematuro. Le stesse forze dell’ordine ci vanno con i piedi di piombo.

Nella giornata di ieri era trapelata la notizia di uno scomparso di 82 anni di Guarda, frazione di Ro Ferrarese. Guarda e Corbola siano distanti solamente 40 chilometri ma questo non basta per affermare che si tratta della stessa persona. È obbligatorio che i familiari effettuino il riconoscimento per dire se sia o meno dello scomparso di ieri. Certo la distanza tra il luogo della scomparsa e quello del ritrovamento, tenendo conto della velocità della corrente fiume, potrebbe indurre a formulare ipotesi ma per il momento gli inquirenti non si sbilanciano.

Nel primo caso invece il fatto che il cadavere sia in avanzato stato di decomposizione rende ancora più difficile fare congetture. Potrebbe trattarsi di un uomo caduto in acqua. L’episodio potrebbe anche essere successo molto più ad Ovest della nostra provincia. La corrente del fiume avrebbe fatto il resto fino a portarlo fino al Delta del fiume Po.

AGGIORNAMENTO Il corpo in avanzato stato di decomposizione è di Ornella Paiato