I due cani al guinzaglio della padrona
I due cani al guinzaglio della padrona

Rovigo, 18 giugno 2018 - Le loro anime erano così legate che sono morte a pochi giorni di distanza l’una dall’altra. Gli scettici parlano di una semplice coincidenza, tutti gli altri di un grande amore tra due cani. Grace era un incrocio golden retriever, Beatrice un bovaro del bernese. Stesso sguardo, stessi gesti, amore profondo fatto di condivisione e sostegno. Grace e Bea hanno vissuto insieme e sono morte quasi insieme.

Erano cresciute in Egitto, ma negli ultimi cinque anni vivevano con la padrona, Fabia Zoppellaro, a Rovigo. Grace e Bea erano state adottate dalla città. "Se uscivo da sola – racconta Fabia – nessuno mi salutava. Con loro mi fermavano in tanti". Mettevano allegria: "Bea rubava salsicce e dolciumi agli stand della fiera, dovevo riportare la merce indietro, ma nessuno si arrabbiava". In piazza Annonaria erano di casa, i proprietari dei negozi le aspettavano come fossero dei clienti.

Tra loro c’era un legame speciale, per chi le vedeva ogni giorno per le strade e le piazze erano una cosa sola. Erano inseparabili, vivevano l’una per l’altra. Bea era la migliore amica di Grace: si capivano, si cercavano. Se una stava male e non voleva uscire, anche l’altra stava in casa. Sono sempre rimaste l’una accanto all’altra, indipendentemente dalla situazione in cui si trovavano.

Ma con il passare degli anni, hanno iniziato ad invecchiare entrambe. Grace era sempre più affaticata, ad un certo punto si è ammalata. Aveva un tumore al cervello; da quel giorno Bea non l’ha lasciata un secondo, nemmeno mentre dormiva. Il 31 maggio Grace è morta, aveva 13 anni. Bea ha così smesso di mangiare.

"Quando mi sono accorta della sofferenza, l’ho portata dal veterinario che mi ha detto che non c’erano altre strade possibili". Anche Bea era malata, "ma aveva nascosto il suo dolore e bisognava sopprimerla", racconta Fabia. "Per me è stato un trauma, ma non avevo scelta. L’ho accarezzata e guardata negli occhi fino all’ultimo minuto di vita, sussurrandole parole dolci come avevo sempre fatto. Quando sai leggere negli occhi di un cane, riesci anche a dargli la morte per amore, con gli occhi umidi e il cuore a pezzi".

Dodici giorni dopo Grace, anche Bea se n’è andata, aveva 10 anni. Senza di loro la casa di Fabia non è più la stessa, ora è troppo vuota. Che si possa morire di un cuore infranto a pochi giorni dalla scomparsa della amica di una vita, è una cosa che stupisce e commuove in quanto dimostrazione di un grande e profondo amore che lega due anime. "Credo che Bea sia morta perché la perdita di Grace le ha spezzato il cuore – conclude la proprietaria – Per me continueranno ad amarsi ancora moltissimo, ovunque siano adesso".