"Caro Roberto Speranza, non voglio essere presuntuoso, ma sincero. Nell’ultimo Dpcm anti covid, manca fermezza e chiarezza. C’è un più che drammatico bisogno? Allora si chiude e basta. Si possono ancora tenere aperte certe attività? Allora, si tiene aperto e si incaricano vigili, forze dell’ordine, esercito, volontari di associazioni con potere di intervento e sanzione, a vigilare su bar, ristoranti, pizzerie e...

"Caro Roberto Speranza, non voglio essere presuntuoso, ma sincero. Nell’ultimo Dpcm anti covid, manca fermezza e chiarezza. C’è un più che drammatico bisogno? Allora si chiude e basta. Si possono ancora tenere aperte certe attività? Allora, si tiene aperto e si incaricano vigili, forze dell’ordine, esercito, volontari di associazioni con potere di intervento e sanzione, a vigilare su bar, ristoranti, pizzerie e altri punti di socializzazione, per verificare il rispetto delle regole. Io conosco alcuni esercizi, i pochi che frequento in questo periodo, molto preparati che rispettano le misure di sicurezza (e questi dal Dpcm, sono ingiustamente colpiti) e altri che, da come ho visto su foto e video, invece queste misure di sicurezza non le rispettano (e questi fino ad oggi per gran parte non sono stati adeguatamente puniti) e ora, grazie a loro e ai risultati del loro pericoloso e insensato comportamento, sono i maggiori responsabili della chiusura alle 18, anche di chi si è sacrificato ed ha operato seriamente. Oppure anche della chiusura totale di piscine e palestre, senza parlare di teatri e cinema. Non entro nel merito di altri settori (vedi trasporti) per i quali occorreva fermezza nel chiedere che le regioni organizzassero il servizio pubblico in armonia con un diversificato orario scolastico (per limitare gli ammassi

nei bus e treni). Poi se mi permetti, mi puoi spiegare che ruolo hanno avuto in questa crisi, gran parte dei medici di famiglia? Pensi che tutti abbiano fatto al 101% (di questo c’era bisogno) il loro dovere? A marzo, hanno fatto subito un censimento dei loro mutuati più deboli? E hanno girato adeguatamente attrezzati in tutte le famiglie dei loro mutuati per rendersi conto di quello che succedeva e per dare loro adeguata informazione? E adesso sono disponibili ad una campagna di massa, se necessaria, rapidissima, anche a casa dei propri iscritti, per far tamponi a tutti? Spero che la tua risposta sia positiva, sarebbe una bella notizia anche per me che ne conosco alcuni molto bravi".

Guglielmo Brusco

ex assessore

provinciale alla sanità