Rovigo, 13 giugno 2019 – Dopo un anno e mezzo senza cinema, il Cinergia si prepara a riaprire i battenti. A tornare attive, entro Natale, saranno infatti quattro delle otto sale chiuse dopo l’incendio dell’8 dicembre 2017 (video) scoppiato nell’adiacente centro commerciale New Look.

Il rogo, la cui natura non è stata mai chiarita per mancanza di prove, aveva causato pesanti danni anche a parte del capannone che ospita il cinema, rendendo necessaria la cessazione dell’attività. Rovigo, da un anno e mezzo, è dunque priva di una multisala; a sopperire, in parte, alla mancanza di una sala cinematografica, ‘Cinecolonne’, ossia la sala Rigolin del Censer con programmazioni da settembre ad aprile.

Ieri, però, la buona notizia: il Cinergia riaprirà entro dicembre. Quattro, infatti, delle otto sale del cinema di Borsea sono state, in questi giorni, ispezionate dai vigili del fuoco e giudicate agibili. Si tratta, infatti, della parte della struttura non coinvolta direttamente nel rogo, i cui danni provocati dalla fuliggine hanno riguardato le pareti, la tappezzeria e i macchinari di proiezione. La restante parte dell’edificio ha visto il parziale cedimento delle travi del soffitto e necessita dunque di un intervento strutturale importante, quantificato in circa 8 milioni di euro. I passaggi tecnici per la riapertura di metà cinema, sono stati attivati proprio in questi giorni, i proprietari dell’immobile hanno infatti depositato al Suap del Comune (Sportello unico attività produttive) la richiesta.

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Non ancora noto, per il momento, il nome del nuovo gestore del Cinergia, anche se indiscrezioni parlano di una società ferrarese. Ad essere richiamati al lavoro potrebbero essere parte dei 20 dipendenti del cinema (foto, sotto) che, dopo quel maledetto rogo, persero il posto, disoccupati dal 22 marzo del 2018.

Sull’incendio c’era stata un’inchiesta della procura della Repubblica. Le fiamme si erano propagate all’interno del negozio New Look, di proprietà di un cittadino cinese di 29 anni. L’esercizio vendeva oggettistica e casalinghi al piano terra del complesso Il Sagittario. Quel giorno, a cavallo della mezzanotte, alcune sale del cinema erano ancora piene. Gli spettatori entrati tardi l’8 dicembre per le ultime proiezioni per fortuna sono usciti in tempo e non c’è stato alcun ferito.

L’evacuazione era stata ordinata e, a parte qualche principio di intossicazione subito risolto, nessuno ha avuto conseguenze. L’immobile invece, sia il piano terra, sia il cinema, era stato posto sotto sequestro. Le indagini si sono chiuse con una richiesta di archiviazione perché, pur non potendosi escludere l’ipotesi dolosa, non sono sati inneschi da usare come prova di questa tesi.