Rovigo, 27 febbraio 2020 - I casi di positività al Coronavirus in Veneto sono saliti a 116. Lo rileva il nuovo bollettino della Regione Veneto, precisando che 63 pazienti sono asintomatici e 28 sono ricoverati (di cui 8 in terapia intensiva). Tre le persone dimesse (ora in isolamento fiduciario nella loro abitazione), mentre per 20 è in corso l'indagine epidemiologica. 

Il cluster più numeroso si conferma Vo Euganeo, con 51 casi, seguito da Treviso (22 casi), Venezia (nove casi), Limena (otto casi), Mirano (cinque casi) e Vicenza (tre casi). Sono infine 18 i casi non ancora attribuiti ad alcun cluster.

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L'Istituto Superiore di Sanità (Iss ) "sta verificando la connessione tra i due focolai di Coronavirus in Italia, quelli di Lombardia e Veneto. Lo studio è ancora in corso e siamo sul piano delle possibilità ma si sta valutando ipotesi di un contatto tra i due focolai" Lo ha detto il ministro della salute Roberto Speranza in una conferenza alla sede della Stampa Estera per fare il punto sull'emergenza coronavirus. 

"Per ora i dati sono contenuti e nella norma, l'andamento e la gestione dell'emergenza sono posivi, al momento. Lavoriamo per un rapido ritorno alla normalità ". E' l'aggiornamento fornito dal governatore Luca Zaia.

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"Sono dell'idea, e l'ho detto, che si debbano riaprire le scuole da lunedì e tornare alla normalità. In Veneto non abbiamo fatto coprifuoco, non abbiamo chiuso aziende se non musei, scuole, discoteche e cinema", ha aggiunto Zaia. Ma faranno comunque eccezione le scuole di Vo Euganeo e di Limena, nel padovano, che rimarrebbero comunque chiuse. Lo ha sottolineato l'assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, Vo Euganeo è il primo centro di contagio in Veneto, ed è oggetto di decreto ministeriale, mentre a Limena è stata riscontrata positività al virus in una bambina, ricorda l'assessore. 

"Penso che l'ordinanza debba essere revocata - ha continuato poi il governatore, riferendosi al provvedimento del Ministero della salute-Regione con le misure di sicurezza per contenere la diffusione del virus -. In Veneto abbiamo un incremento dei contagiati che è minimale, sembra che il contagio sia abbastanza circoscritto", quindi "non c'è questo picco esponenziale che giustifichi" il mantenimento delle misure previste nell'ordinanza in vigore fino all'1 marzo. 

Coronavirus, le procedure di cura

Questo il flow chart realizzato dalla Regione Veneto sulla base delle precisazioni inviate dal ministero della Salute con la circolare del 25 febbraio sulle procedure da adottare per la cura del coronavirus.

"Se il contatto stretto con un malato di coronavirus è asintomatico, il paziente viene messo in isolamento domiciliare fiduciario per 14 giorni senza l'esecuzione del tampone. Se nel periodo di isolamento il paziente dovesse manifestare una sintomatologia, lieve o grave che sia, viene immediatamente preso in carico dal sistema sanitario. Nel caso in cui la sintomatologia sia lieve viene garantita la valutazione da parte del medico curante e viene effettuato il tampone. Se la sintomatologia è invece grave interviene il 118, il paziente viene trasferito al reparto di malattie infettive dell'ospedale, e viene ovviamente effettuato il tampone. Se il tampone è positivo, si prosegue con le procedure previste per i casi confermati".