Elisa Dilavanzo, imprenditrice di origini polesane, nel suo vigneto. sui Colli Euganei
Elisa Dilavanzo, imprenditrice di origini polesane, nel suo vigneto. sui Colli Euganei
G20, i giovani contadini scendono in piazza. Protagonista la delegazione veneta con Elisa Dilavanzo di Maeli Wine, per lei un bell’attestato al lavoro che ha portato avanti con coraggio in questi anni lanciando un’impresa vitivinicola che si è imposta anche oltre i confini nazionali. La delegazione veneta è guidata dal giovane Alex Vantini e al suo fianco c’è anche Elisa Dilavanzo, l’imprenditrice di origini polesane, vitivinicoltrice sui Colli Euganei. La titolare della Cantina Maeli torna così ad essere protagonista al G20 dell’agricoltura, vertice dei campi e di chi i campi lavora che prosegue fino a domenica a Firenze in piazza Santa Croce. "Dopo l’esperienza a Roma con il summit organizzato alla Fao, sarò testimonial del made in Italy nel...

G20, i giovani contadini scendono in piazza. Protagonista la delegazione veneta con Elisa Dilavanzo di Maeli Wine, per lei un bell’attestato al lavoro che ha portato avanti con coraggio in questi anni lanciando un’impresa vitivinicola che si è imposta anche oltre i confini nazionali. La delegazione veneta è guidata dal giovane Alex Vantini e al suo fianco c’è anche Elisa Dilavanzo, l’imprenditrice di origini polesane, vitivinicoltrice sui Colli Euganei. La titolare della Cantina Maeli torna così ad essere protagonista al G20 dell’agricoltura, vertice dei campi e di chi i campi lavora che prosegue fino a domenica a Firenze in piazza Santa Croce. "Dopo l’esperienza a Roma con il summit organizzato alla Fao, sarò testimonial del made in Italy nel mondo", dice entusiasta la produttrice vinicola. Elisa Dilavanzo potrà confrontarsi con i rappresentanti di venti nazioni spiegando le caratteristiche del patrimonio agroalimentare italiano oltre che la vicenda degli accaparramenti e della cementificazione della terra sull’ambiente con un focus sulle produzioni che salvano il pianeta dalle speculazioni. Con lei ci saranno la delegata nazionale dei giovani Veronica Barbati e il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. Coldiretti ha allestito una maxi fattoria del futuro per far conoscere l’agricoltura che verrà, tra innovazione e tradizione. Dalla lotta allo spreco con i cuochi contadini all’educazione alimentare con l’agriasilo, dal recupero della biodiversità alla difesa dei suoli fertili, dal ruolo di giovani e donne in agricoltura alla rivoluzione tecnologica nei campi fino alle forme innovative di solidarietà con la spesa sospesa per i più bisognosi sono alcuni degli obiettivi del nuovo modello di sviluppo sostenibile promosso da Coldiretti che ha realizzato un grande farmers market dove i consumatori insieme alle delegazioni internazionali e nazionali potranno vivere l’esperienza di contatto diretto con gli agricoltori, anche attraverso la degustazione dei prodotti e delle ricette tipiche preparate dai cuochi contadini. In serara c’è stata la visita dei rappresentanti del G20 delle istituzioni locali, nazionali ed internazionali tra i banchi degli agricoltori, nella fattoria didattica e nello spazio dei cuochi contadini. La giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale all’agricoltura, ha approvato un nuovo bando biennale rivolto a microimprese, piccole e medie imprese agricole impegnate nel settore vitivinicolo. Il provvedimento consentirà di finanziare nuovi interventi per quasi 9milioni 300 mila euro nel biennio 2022-2023. "Il bando fa parte del più complessivo piano a sostegno del settore – dichiara l’assessore all’Agricoltura Federico Caner – e lo stanziamento si aggiunge ai 7,6 milioni che abbiamo messo a bando nei mesi scorsi per sostenere l’impianto e la ristrutturazione dei vigneti oltre ai 12,7 milioni di euro per la promozione dei vini nei paesi terzi. Ora, con questo e provvedimento, che si avvale di fondi europei assegnati alle diverse regioni, intendiamo sostenere la competitività delle nostre imprese finanziando investimenti materiali o immateriali in impianti ed attrezzature per le trasformazioni vinicole, nonché in strutture e strumenti di commercializzazione". Il regime di aiuti è compreso all’interno del Programma Nazionale di Sostegno al settore vitivinicolo 20192023, che definisce gli obiettivi e le misure da attivare, oltre alla dotazione finanziaria. Nello specifico, gli interventi ammissibili vanno dall’acquisto di botti in legno per l’affinamento dei vini di qualità (doc e docg), alle attrezzature per la trasformazione e la commercializzazione, pigiatura, pressatura. Il termine della presentazione delle domande, che dovranno essere presentate ad Avepa, il 15 novembre.

Giuliano Ramazzina