Scardovari (Porto Tolle), 9 ottobre 2018 - Semina e raccoglie cereali, soia e i frutti della terra. Ama il suo lavoro Federica Vidali, 25 anni, di Scardovari, che dal 2014 è titolare dell’azienda agricola che porta il suo nome. Ha sei trattori che guida tra solchi e capezzagne con grande maestria. Federica, delegata provinciale del gruppo giovani della Coldiretti e vice delegata regionale, è figlia unica. Il padre Mauro Vidali lavora nella forestale nella zona di Volano.

Robertina Finotti, la madre, va a pesca di vongole. Nel 2005 Mauro Vidali ha deciso di fondare un’azienda agricola che contava 9 ettari di terreno. Nel 2014 l’ha ampliata acquistando un altro pezzo di terra. Ha quindi ceduto l’impresa alla figlia Federica. «Quando mio padre ha fondato l’azienda gli ho detto che non sarei mai andata a lavorare con lui – racconta Federica –. Poi, invece, le cose sono cambiate, quando ho provato ad andare in campagna ho scoperto che mi piaceva. Il mio lavoro consiste nella gestione aziendale, ma non solo. Al volante del mio trattore sono sempre io ad occuparmi della semina dei terreni – spiega –. Ho iniziato ad aiutare mio padre quando avevo 17 anni. Prima era un lavoro, poi è diventata una passione».

Dopo le scuole medie, la ragazza si è diplomata come perito aziendale nelle comunicazioni estere. Da quanto è diventata imprenditrice ha sempre affiancato la vita aziendale a quella sindacale con la Coldiretti. «Ho sempre frequentato il gruppo giovani, fino a quando, nel dicembre 2017 sono stata eletta delegato provinciale dei giovani della Coldiretti – racconta –. Ogni giorno mi alzo alle 6,30. Quest’anno ho deciso di seminare anche gli asparagi e di allevare api per produrre il miele». In primavera prepara i terreni per la semina del mais e della soia. «Ora sto lavorando il terreno dove ho raccolto la soia e seminerò il grano – aggiunge –. Il mio lavoro mi piace. E’ bello guidare il trattore e partecipare alle riunioni con i sindacati».

Federica lavora da sola, non ha dipendenti. «Ho cominciato ad allevare le api – afferma – perché voglio produrre il miele con una mia etichetta». Per quanto riguarda la soia, il mais e il grano li lavora in rotazione. I prodotti poi li conferisce alla cooperativa Cosva. Il grano viene venduto ai mulini per fare la farina; il mais agli allevamenti per il bestiame; la soia alle industrie per la trasformazione e anche agli allevamenti. E pensare che da bambina Federica non avvrebbe mai pensato di seguire le orma del padre e di andare a lavorare in campagna.