Gino Romagnolo indica il tratto dell’argine che è franato
Gino Romagnolo indica il tratto dell’argine che è franato

Rovigo, 7 gennaio 2020 - Frana la sponda del canale, i vigili urbani arrivano a sorpresa e transennano la strada chiudendo l’accesso ai residenti che abitato nelle case che si trovano in quella zona. Un calvario per una ventina di famiglie che hanno scoperto l’amara sorpresa nel giorno della vigilia di Natale. Forti i disagi per i residenti che abitano in via Sinistra Canalbianco, nella nostra città, in località Balladore a Bosaro e nelle vie Valmolin Inferiore e Marzara ad Arquà.

Ora sono costretti a fare un lungo giro per arrivare sul luogo di lavoro o per portare i figli a scuola come succederà oggi quando tornerà a suonare la campanella. Solo per andare dal fornaio a prendere il pane alcune famiglie percorreranno una ventina di chilometri al posto di sei. A raccontare questa Via Crucis è Valentino Perlari, che rappresenta tutte le famiglie residenti nella zona coinvolta dalla chiusura della strada. "E’ la vigilia di Natale, 24 dicembre 2019 ore 14,30 – comincia Valentino Perlari – sembra tutto tranquillo, un pomeriggio come tanti altri, tutto normale. Ma un’ora dopo, alle 15,30, la polizia municipale di Rovigo, per far rispettare un’ordinanza che non si è ancora riusciti a capire da chi sia partita, transenna, cioè chiude completamente il tratto iniziale di via Sinistra Canalbianco fino all’inizio di Località Balladore (circa 600 metri) senza fare alcuna comunicazione alle famiglie. Bloccando così di fatto l’unica via di entrata e di uscita per oltre una ventina di nuclei. Questa via arginale del fiume Canal Bianco – spiega – inizia sul ponte di Pontecchio Polesine e termina sul ponte di Bosaro, in tutto si tratta di circa cinque chilometri.

E interessa tre Comuni, quello di Rovigo, Bosaro e Arquà Polesine ovvero le persone che abitano in via Sinistra Canalbianco, Località Balladore e Via Valmolin Inferiore. Sembra che l’enorme disagio creato, se non decideranno di intervenire quanto prima, si protrarrà per settimane. E pare che sia dovuto ad una frana che si è verificata lungo la riva. Sarebbe bastato un semplice restringimento della carreggiata di circa un metro dal ciglio erboso con due cavaletti, per una lunghezza di trenta o quaranta metri, due birilli e due luci intermittenti per delimitare la frana. Vietando e il passaggio ai mezzi pesanti e di carico superiore ai 35 quintali. Oggi riaprono le scuole e i bambini devono essere accompagnare nelle aule, la gente deve andare a lavorare. Tra l’altro in una delle famiglie c’è una persona disabile bisognosa di cure. Chiediamo il ripristino della viabilità, non chiediamo miracoli ma solo il rispetto della gente e l’uso del buon senso. Bisogna bloccare – suggerisce – il passaggio delle chiatte nel fiume perché sono loro la causa dei danni causati alle sponde e della sparizione delle banchine sotto la riva. Le vibrazioni create dal passaggio di queste chiatte tra l’altro fanno scivolare verso il basso millimetro dopo millimetro le stesse tegole delle case. Le onde contro le rive causano anche danni alle piante. Nonostante si sia cercato di portare a conoscenza dei problemi che prima o poi avrebb e causato il continuo passaggio delle chiatte a chi di competenza nessuno se n’è mai fatto carico e le conseguenze di tanta incuria ora sono sotto gli occhi di tutti".

Due sono i punti di dove è stata chiusa la strada. Il primo è praticamente subito prima del ponte che collega Borsea a Pontecchio; il secondo è più avanti poco prima di una zona residenziale con una via chiusa. "Se prima dovevamo fare solo 6 chilometri per andare a prendere il pane – dicono Gino Romagnolo e sua moglie, che abitano vicino ad uno dei punti di chiusura della strada – ora siamo costretti a farne 26. Anche il camion dei rifiuti non riesce a passare per fare la raccolta porta a porta. E oggi ci saranno anche problemi per le mamme che devono portare i bimbi a scuola. C’è una signora di 90 anni che ogni tanto ha problemi, adesso come farà? Anche l’ambulanza è costretta a fare dei giri lunghissimi per arrivare qui. La vigilia di Natale sono arrivati alcuni operai e hanno semplicemente messo le transenne senza spiegare niente a nessuno. Transenne le cui luci di segnalazione tra l’altro spesso non funzionano. Quindi di notte non sono facilmente visibili. Quella che si trova all’altezza del ponte per Pontecchio è particolarmente pericolosa perché proprio sull’inizio della strada. Il crollo – ricordano – è iniziato 1 anno e mezzo fa, le bande arancioni sono state messe qualche mese fa ma il crollo più grosso si è verificato intorno alla vigilia di Natale". Disagi che ai aggiungono a disagi. "Questa strada – riprendono – è zona di scarico di rifiuti da parte di vandali".