Un rubinetto
Un rubinetto

Frassinelle (Rovigo), 10 settembre 2018 - Facebook, Whatsapp e il passa parola, che attraverso la rete è fulmineo, ha trasformato un avvertimento sull’acqua non potabile a Frassinelle in una psicosi collettiva. "Sono stato bombardato di chiamate, il telefono da ieri non smette di suonare, non è possibile una cosa del genere. Il problema è limitato a pochi numeri civici". Stanco e un po’ frustrato l’anziano sindaco del paese, Ennio Pasqualin, ha risposto l’ennesima volta domenica poco dopo mezzogiorno. La sua ordinanza di venerdì nella quale comunicava alla cittadinanza il divieto assoluto di utilizzo per scopi alimentari e potabili dell’acqua era stato un atto dovuto a seguito di una comunicazione dell’azienda sanitaria polesana, Ulss 5.

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Ma è già astata revocata, oggi, sempre in accordo con l’Ulss. L’acqua del rubinetto a Frassinelle si può bere. Si era trattato solamente di un eccesso di prudenza. Ora l’amministrazione invierà un messo comunale presso tre o quattro numeri civici di via Roma per i quali l’ordinanza resterà valida fino al momento dei lavori alle condotte che comunque stanno per essere realizzati. C’è solo un tubo da cambiare.

Le analisi del laboratorio Arpav (agenzia regionale per la protezione ambientale) di Verona avevano evidenziato un superamento considerevole dei parametri di ferro, manganese e torbidità. I prelievi erano stati fatti su tre numeri civici della sola via Roma. C’erano state delle telefonate tra l’amministrazione comunale e gli enti competenti, Ulss e Acquedotto. "Erano stati da subito abbastanza rassicuranti tant’è che se ci fosse stato davvero il rischio in tutto il paese sarei andato io casa per casa a dare la comunicazione — aveva dichiarato domenica il vice sindaco Oscar Gardinale —. Ho portato la copia dell’ordinanza agli esercizi prossimi ai punti di prelievo, il problema è circoscritto".

Il vice sindaco Oscar Gardinale aveva commentato: "È esploso il caos tra gruppi Facebook e Whatsapp, telefonate da fuori provincia. Ormai oggi è così, si cerca continuamente un colpevole da aggredire sui social network. Per noi fare quell’ordinanza era un atto dovuto vista la comunicazione dell’Ulss ma ci eravamo subito premurati di capire il reale impatto e una volta approfondito abbiamo agito di conseguenza. Se ci fosse stato un reale rischio sanitario avrei suonato a tutte le case di Frassinelle".